Mostre fotografiche al borgo medievale di Postignano

Mostre fotografiche al borgo medievale di Postignano

Oltre agli appuntamenti musicali, stanno avendo molto successo le tre mostre fotografiche organizzate al borgo medioevale di Postignano, nell'ambito della manifestazione “Castello all'orizzonte” che si svolgerà fino al 30 settembre 2012. Sedi delle mostre sono tre appartamenti già restaurati nella frazione del Comune di Sellano; l'ingresso è libero e l'orario di visita è 10 – 18, tutti i giorni. MOSTRA Norman CARVER jr “Viaggio nei borghi collinari e nel paesaggio appenninico dell'Italia degli anni 1960 e inizi 1970” Le foto della mostra, in parte inedite, furono pubblicate dall'architetto e fotografo nel libro "Italian Hilltowns", viaggio nei borghi collinari e nel paesaggio appenninico dell'Italia degli anni 1960 e inizi 1970; dedicò la copertina del libro a Postignano che definì “l'archetipo dei villaggi collinari italiani”. La mostra è stata curata dallo stesso autore e allestita dall'architetto Antonio Gravagnuolo. Nato in Kalamazoo, Michigan (USA), nel 1928, si è laureato in Architettura a Yale. Ha insegnato in università americane ed estere e ottenne due Fulbright Grants: in Giappone (1953) e India (1954). Tra i suoi numerosi progetti: l'Ambasciata degli USA, Seul, Korea; Museum of Modern Art, New York; American Institut of Architects, Michigan. Ha fotografato architetture spontanee del Mediterraneo, Africa e Asia. Ha inoltre pubblicato “Iberian Village”, “Japanese Folkhouses”, “Silent Cities Mexico & the Maya”, “North African Villages” e “Form & Space in Japanese architecture”. Le sue fotografie sono state esposte in musei americani ed esteri. Negli anni '70 ha fondato il Kalamazoo Art Center. MOSTRA Gennaro Matacena sr “1900 – 1930, tra tradizione e avanguardia” Gennaro Matacena nacque ad Aversa, allora in provincia di Napoli, nel 1873. Fu eccentrico e creativo, con molte passioni, tra le quali la cucina, lo sport, la fotografia e la tecnologia in genere. Studiò all'estero, a San Gallo, in Svizzera, a Londra e Berlino. Sposò Filomena Salsi ed ebbero sei figli. Vissero a Napoli e, per un paio d'anni, a Nizza. Nel 1901 acquistò la sua prima macchina fotografica. Dal quel momento, per oltre trent'anni, fotografò numerosi eventi della sua vita e di quanto accadeva intorno a lui. Insofferente agli obblighi e divieti del fascismo, tra il 1930 e 1932 fu inviato al confino. Del suo archivio sono sopravvissute circa 1300 foto, la maggior parte su vetrini, che potevano essere viste con il taxiphote, in stereoscopia. Il taxiphote è un proiettore composto da una scatola di legno con due obiettivi, uno per ciascun occhio, che servono ad osservare i vetrini illuminati da una lampadina. La mostra di Postignano è a cura di Walter Guadagnini e Bruno Matacena e allestita dall'architetto Antonio Gravagnuolo. MOSTRA Cleto Di Giustino “Paesaggi interiori” Il paesaggio fotografato come quadri astratti o "paesaggi interiori": il dettaglio di trame e colori, senza alterazioni o modifiche di stampa, diventano 'altro', alludendo a sensazioni ed emozioni. Le sue fotografie ci insegnano a guardare ed apprezzare il paesaggio in modo nuovo. La mostra è stata curata dallo stesso autore ed allestita dall'architetto Antonio Gravagnuolo. Cleto Di Giustino, nato a Teramo dove vive e lavora, ha partecipato a numerose rassegne nazionali ed internazionali, ottenendo prestigiosi riconoscimenti: nel 2011, segnalato da Italo Zannier, è stato invitato alla 54a Biennale di Venezia – Padiglione Italia – Regione Abruzzo. Sue fotografie figurano in numerose collezioni private e sono presenti in importanti pubblicazioni artistiche “Un Castello all'orizzonte” è organizzata dalla Società Mirto srl, in collaborazione con il Comune di Sellano e con il patrocinio della Regione Umbria e della Provincia di Perugia. Il Castello di Postignano è inserito nel magnifico e intatto paesaggio dell'Alta Valnerina, a mezz'ora da Spoleto, Norcia e dal parco naturale dei Monti Sibillini. Dichiarato monumento nazionale, il borgo è stato integralmente restaurato con le soluzioni costruttive e antisismiche più avanzate. Sono disponibili 60 abitazioni panoramiche, intorno alla torre medioevale, tra i 50 e i 160 mq., alcune con giardino o terrazzi, tutte dotate di collegamenti dati broadband (internet, tv, telefono). Sono previste una spa con piscine di acqua minerale naturale, un piccolo albergo con ristorante, alcune botteghe e spazi comuni. Nella chiesa della Santissima Annunziata, oggi luogo di eventi culturali e artistici, i restauri hanno svelato affreschi di arcaica bellezza, tra i quali una Crocifissione del XV secolo apparsa dietro una parete crollata.

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UFFICIO STAMPA: Patrizia Cavalletti Comunicazione 075 5990443 - 348 3386855 - info@patriziacavalletticomunicazione.it

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