Stabat Mater E Miserere

Stabat Mater E Miserere
Gubbio (PG)

La tradizione orale nella Settimana Santa

I canti della devozione popolare italiana

Coro Su Cuncordu della Confraternita del SS. Rosario di Santu Lussurgiu (Oristano)

 Ore 21.15 Gubbio - Chiesa di San Domenico

Con la partecipazione dei Cori della Confraternita di S. Croce della Foce in Gubbio e del Teatro della Fama.

Evento particolare, a Gubbio, la sera del 1 aprile, domenica delle Palme, a San Domenico, proposto dall’Associazione D’UmbriAnticaMusica in collaborazione con la Confraternita di Santa Croce della Foce, l’Università degli Studi di Perugia (Cattedra di Etnomusicologia) e la Pro Loco di Torre Calzolari. Il Coro Su Cuncordu della Confraternita del SS. Rosario di Santu Lussurgiu (Oristano) proporrà brani del Miserere e dello Stabat Mater provenienti dalla tradizione popolare sarda, alternandosi (sullo stile del “battifondo”), con il Coro del Miserere di Torre Calzolari. Sullo sfondo, i Quadri Rievocativi della Passione di Cristo proposti durante la Processione del Venerdì Santo di Torre Calzolari. Una occasione unica nel suo genere.

Il Coro sardo nasce, nel corso del XVII secolo (Seicento), nel contesto dei riti della Settimana Santa organizzati, nella cittadina sarda, dalla stessa Confraternita del SS. Rosario. E’ qualcosa che ricorda, profondamente e da vicino, le nostre antiche tradizioni eugubine, per altro innestate, nei secoli, nella medesima fede. A Gubbio, come a Santu Lussurgiu, “da sempre” il Miserere e lo Stabat Mater fanno da eco e colonna sonora ai riti della Settimana Santa. E comune è la radice culturale: sono tramandati, infatti, da sempre, oralmente e sono inesistenti documenti di musica scritta. Occasione unica anche la presenza del Coro del Miserere e dei Quadri Rievocativi di Torre Calzolari. Pochi eugubini hanno avuto l’occasione di viverli da vicino, vista la contemporaneità dei Riti della Settimana Santa. Nel corso della serata, inoltre, il Teatro della Fama presenterà un’antica lauda eugubina del XIV secolo, di cui si è, ormai, persa la parte musicale. L’evento sarà realizzato con il contributo del Comune e della Diocesi di Gubbio, dell’Associazione Amici della Musica, dell’Associazione Maggio Eugubino, delle Famiglie Ceraiole, della Società Balestrieri e di alcune aziende locali. Con gioia è stata accolta la volontà, espressa dai vari Enti che sovrintendono alle manifestazioni folkloriche eugubine (le Famiglie Ceraiole, la Società Balestrieri), di essere coinvolti in un progetto di questo genere, affiancando le associazioni sopra dette, in maniera, tra l’altro, anche attiva. Una volta di più, se mai ce ne fosse stato ancora bisogno, segno di una forte sensibilità cittadina rispetto a tutto ciò che viene dal tempo, nella tradizione, e a quei valori culturali, sociali e religiosi, che la storia e le consuetudini della nostra città ci hanno trasmesso.

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