Giornate Fai di Primavera 2018 in Umbria

Giornate Fai di Primavera 2018 in Umbria
da Sabato 24/03/2018 a Domenica 25/03/2018
Umbria
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GIORNATE FAI DI PRIMAVERA a sostegno dell'arte e della natura italiane
Apertura straordinaria e visite guidate di monumenti in Italia, sotto l'Alto patronato del Presidente della Repubblica Italiana

Amelia
Il Castello di San Pancrazio: sodalizio fra natura e teatro
Nella vasta piana compresa tra Amelia e Giove, segnata dal corso delle acque del Rio Grande, sorge il Borgo di San Pancrazio, tra i più antichi insediamenti del territorio. Le ipotesi più accreditate fanno risalire il primo insediamento al VI o VII secolo e le prime documentazioni di cui si abbia notizia risalgono al 1046, quando nella zona risulta esistente una canonica, primo nucleo di attestazione di un abitato, protetto dalla costruzione di un castello. Dal 1999 inizia un grande cambiamento: la proprietà viene acquisita da una coppia straordinaria, che intuisce nel borgo abbandonato e nelle sue pertinenze la sede ideale per ospitare le proprie molteplici attività. Si tratta del regista Peter Stein e dell'attrice Maddalena Crippa, coppia regina del teatro italiano ed europeo, che avviano un lungo percorso di recupero e valorizzazione della proprietà che trasforma il dismesso in uno spazio ispiratore dove storia, arte e natura creano un nuovo ed originale equilibrio.

Visite a cura di: Gruppo FAI Giovani Terni
Apertura a cura di: Delegazione FAI di Terni
Orario
Sabato: 10:00 - 17:00 (ultimo ingresso 17:00)
Domenica: 10:00 - 17:00 (ultimo ingresso 17:00)
Attenzione: in caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell'orario di chiusura indicato
Contributo suggerito a partire da: € 3,00

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Assisi
Archivio di Stato sez. Assisi

La Sezione di Archivio di Stato di Assisi, istituita nel 1984, conserva preziosi documenti provenienti da fondi archivistici che in essa sono confluiti: l'archivio dei Notai, che hanno rogato nel territorio assisano dal 1374 al 1916; l'archivio della famiglia Fiumi Sermattei della Genga, dal XVI al XX secolo e, soprattutto, l'Archivio del Comune che testimonia la vita della città e del suo territorio nell'arco temporale compreso tra il XII e il XX secolo (1198-1970). La sede, posta nel centro storico nelle immediate vicinanze della Piazza del Comune, oltre ai depositi per la conservazione dei materiali e agli uffici del personale, dispone di una ricca biblioteca, di un'aula didattica e di una sala di studio.

Visite a cura di: personale dell'Archivio di Stato; Apprendisti Ciceroni Liceo "Sesto Properzio" Assisi
Apertura a cura di: Gruppo FAI di Assisi - Archivio di Stato sez. Assisi

Orario
Sabato: 15:00 - 17:30 (ultimo ingresso 17:00)
Domenica: 09:30 - 12:30 (ultimo ingresso 12:00)
Attenzione: in caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell'orario di chiusura indicato
Contributo suggerito a partire da: € 3,00

Palazzo dei Priori
I Palazzi Comunali delimitano il lato meridionale della "Piazza Grande" in luogo di quelli che, in epoca medioevale, erano dei casalini privati. Il Palazzo dei Priori ne costituisce il nucleo più antico e la sua esistenza è documentata nelle carte d'Archivio già nella seconda metà del 1200 dove viene menzionato come "Palatium novum Comunis Assisii". Gravemente danneggiato dal sacco di Niccolò Piccinino del 1442, venne ricostruito e ampliato nei decenni successivi per opera di Sisto IV e dei cardinali Savelli e Orsini. Assunse l'aspetto attuale nel 1926, a seguito dei restauri eseguiti in occasione delle celebrazioni francescane.

Itinerario: La Piazza Grande di Assisi e i Palazzi Comunali
Visite a cura di: Apprendisti Ciceroni Liceo "Sesto Properzio" Assisi
Apertura a cura di: Gruppo FAI di Assisi

Orario
Sabato: 15:00 - 17:30 (ultimo ingresso 17:00)
Domenica: 09:30 - 12:30 - 15:00 - 17:30 (ultimo ingresso 17:00)
Attenzione: in caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell'orario di chiusura indicato
Contributo suggerito a partire da: € 3,00

Piazza del Comune
E' il fulcro urbanistico della città su cui convergono le vie che conducono ai monumenti più significativi e alle Porte Urbiche e da cui si snodano una miriade di vicoli che penetrano nel tessuto medioevale ricalcando l'antica viabilità romana. Sulla Piazza si affacciano le testimonianze di secoli di storia: dal Tempio della Dea Minerva di epoca romana, alla medioevale torre del Popolo, ai Palazzi Comunali che testimoniano le tormentate vicende storiche della città, alle intriganti rappresentazioni della Volta Pinta, alla settecentesca Fontana di Piazza.
Itinerario: La Piazza Grande di Assisi e i Palazzi Comunali
Visite a cura di: Apprendisti Ciceroni Liceo Classico e Linguistico "Sesto Properzio"
Apertura a cura di: Gruppo FAI di Assisi

Orario
Sabato: 15:00 - 17:30 (ultimo ingresso 17:00)
Domenica: 09:30 - 12:30 - 15:00 - 17:30 (ultimo ingresso 17:00)
Attenzione: in caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell'orario di chiusura indicato
Contributo suggerito a partire da: € 3,00

Bosco di San Francesco
Non una semplice passeggiata fra i boschi o un’escursione naturalistica. La visita al Bosco di San Francesco di Assisi, splendido esempio di paesaggio rurale italiano di 64 ettari e oltre 800 anni di storia, è molto di più. Si tratta di un vero e proprio cammino interiore alla scoperta di quel messaggio di perfetta armonia tra Uomo e Creato che San Francesco insegnò al mondo, proprio a partire da questi luoghi.

Visite a cura di: Apprendisti Ciceroni Scuola Primaria "Giovanni XXIII Comprensivo Assisi 2"
Inziative speciali
Domenica 25 Marzo ore 11 “Natura, alimentazione e salute: il bosco alleato dell’uomo” Passeggiata con il Prof. Aldo Ranfa (Dipartimento di Ingegneria Civile – settore Botanica Ambientale). ore 15.30 “Le avventure di Peter Pan e Wendy nel giardino di Santa Croce” Spettacolo teatrale open air con Valentina Pippi Prenotazione obbligatoria: Tel. 075/813157, e.mail: faiboscoassisi@fondoambiente.it
Apertura a cura di: Beni del FAI
Orario
Sabato: 10:00 - 19:00
Domenica: 10:00 - 19:00
Attenzione: in caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell'orario di chiusura indicato
Contributo suggerito a partire da: € 5,00

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Città di Castello
Fondazione Cassarotti
In un palazzo che dà accesso ad uno dei tanti giardini pensili della città ha sede la “Fondazione Cassarotti”, intitolazione “ridotta” dell’ "Opera Laica Segapeli – Lascito Cassarotti – Fondazione Monti-Torrioli", fondata da Giuseppe Segapeli nel 1839 allo scopo di conferire borse di studio a giovani tifernati che avessero voluto intraprendere studi teologici, giuridici, filosofici, delle scienze o delle belle arti. L'Opera Segapeli amministra altri due enti: il Lascito Cassarotti (1891) e la Fondazione Monti-Torrioli (1958), sorti anch’essi con lo scopo di conferire borse di studio a giovani nati e residenti a Città di Castello che intendessero dedicarsi agli studi superiori. Molti tra i borsisti si distinsero in campo artistico: alternate ad opere di provenienza privata, i locali conservano alcune delle opere di questi giovani artisti, tra i quali spiccano i nomi di Giovan Battista Polenzani, Elia Volpi, Celestino Celestini e dei fratelli Sarteanesi.
Itinerario
Per il bene comune. La città attraverso i luoghi dei suoi benefattori.
Visite a cura di
Apprendisti Ciceroni Liceo Classico- Scientifico; Scientifico delle Scienze Applicate "Plinio il Giovane"; Istituto d'Istruzione Superiore "Patrizi- Baldelli- Cavallotti"; Istituto d'Istruzione Superiore "Franchetti- Salviani"

Apertura a cura di Gruppo FAI Città di Castello
Orario
Sabato: 15:00 - 18:00 (ultimo ingresso 17:30)
Domenica: 10:30 - 18:00 (ultimo ingresso 17:30)
Attenzione: in caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell'orario di chiusura indicato
Contributo suggerito a partire da: € 3,00

Seminario Vescovile
La sobria ma imponente fabbrica settecentesca del Seminario di Città di Castello, eretta sulla preesistente struttura del convento dei Gesuati a partire dal 1752, con annessa Chiesa di San Girolamo, dove sono conservate le reliquie di San Ventura, martirizzato nel 1260 e lì trasferite dalla chiesa di Valdipetrina nel 1684, ospita al suo interno due importanti enti: l’Archivio Storico Diocesano di Città di Castello, dall’immensa importanza storica per la mole documentaria che conserva, tra la quale spiccano i due fondi dell’ Archivio Capitolare e dell’Archivio Vescovile e la Biblioteca diocesana Storti-Guerri. Quest’ultima, inizialmente formatasi per uso del Seminario è stata nel tempo oggetto di continue ed importanti donazioni, tra le quali spicca quella di almeno 6000 titoli avvenuta per volontà dell’abate Giovan Battista Storti e di Giuseppe Guerri, suo esecutore testamentario, ai quali la biblioteca venne intitolata nel 1917, come ricorda una targa apposta nella sala lettura.

Itinerario Per il bene comune. La città attraverso i luoghi dei suoi benefattori.
Visite a cura di
Apprendisti Ciceroni Liceo Classico- Scientifico; Scientifico delle Scienze Applicate "Plinio il Giovane"; Istituto d'Istruzione Superiore "Patrizi- Baldelli- Cavallotti"; Istituto d'Istruzione Superiore "Franchetti- Salviani"
Apertura a cura di Gruppo FAI di Città di Castello
Orario
Sabato: 15:00 - 18:00 (ultimo ingresso 17:30)
Domenica: 10:30 - 18:00 (ultimo ingresso 17:30)
Attenzione: in caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell'orario di chiusura indicato
Contributo suggerito a partire da: € 3,00

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Foligno
Oratorio della Misericordia
La Compagnia di San Giovanni Decollato, detta della Misericordia, venne istituita nel 1428. La confraternita era anche comunemente nota con il titolo di "Giovanni degli Impiccati", in riferimento all’attività caritativa a cui si dedicava: l’assistenza ai condannati a morte. La primitiva chiesa di questo sodalizio era situata nel rione Puelle. La confraternita si estinse nel 1469, ma venne istituita di nuovo il 25 marzo 1565 su iniziativa di Giovanni Battista Orfini e Vincenzo Cantagalli, seguiti da centoventi cittadini folignati. Il cambiamento di sede, dal rione delle Puelle a quello della Mora, avvenne nel 1569 quando, per il gran numero di adesioni, la sede in via delle Puelle fu giudicata troppo piccola e i confratelli ottennero la sede della Confraternita di Santa Maria e di San Francesco, dove fecero costruire una nuova chiesa.

Visite a cura di: Apprendisti Ciceroni Istituto Tecnico Economico "Feliciano Scarpellini" Foligno
Apertura a cura di: Gruppo FAI di Foligno
Orario
Sabato: 15:00 - 18:00 (ultimo ingresso 17:30)
Note: Visita a gruppi di 20 visitatori, ogni 30 minuti circa.
Domenica: 15:00 - 18:00 (ultimo ingresso 17:30)
Note: Visita a gruppi di 20 visitatori, ogni 30 minuti circa.
Attenzione: in caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell'orario di chiusura indicato
Contributo suggerito a partire da: € 3,00

Palazzo Deli - Archivio di Stato di Foligno
Attuale sede dell'Archivio di Stato e classico esempio di residenza gentilizia folignate, fu eretto nel 1510 dalla famiglia Nuti-Varini destando generale ammirazione. Regolare la distribuzione dei vani, bellissime le decorazioni in pietra delle porte così come il pezzo situato nel centro del cortile, ed elegante l'inferriata che lo sovrasta; grandioso camino, con fregio Volenti nihil difficile, può rivaleggiare con quelli del Palazzo Ducale di Urbino. Molto bella la targa collocata sovra una parte del cortile, su cui è scolpito a bassorilievo lo stemma della famiglia Nuti, così come la decorazione della porta d'ingresso: le sagome pure, i risvolti razionali, la graziosa collocazione di targhe e stemmi, la disinvoltura del taglio della pietra, danno un complesso armonico di primissimo ordine. Pregevole la chiudenda in legno, magistralmente intagliata, forse su disegno di Baccio d'Agnolo. Gli interni sono rimasti invariati mentre qualche modifica è stata apportata ai loggiati

Visite a cura di: Apprendisti Ciceroni Liceo Scientifico, indirizzo artistico "G. Marconi" Foligno
Apertura a cura di: Gruppo FAI di Foligno
Orario
Sabato: 15:00 - 18:00 (ultimo ingresso 17:30)
Note: Visita a gruppi di 20 visitatori, ogni 30 minuti circa.
Domenica: 15:00 - 18:00 (ultimo ingresso 17:30)
Note: Visita a gruppi di 20 visitatori, ogni 30 minuti circa.
Attenzione: in caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell'orario di chiusura indicato
Contributo suggerito a partire da: € 3,00

Palazzo Vallati
Costruito inglobando precedenti strutture edilizie appartenenti alla famiglia Vallati già dal '400, la realizzazione della dimora gentilizia risale alla prima metà del '500 per volere del giurista Leonardo Vallati, come testimonia l'iscrizione sull'architrave di una finestra LEONARDI VALLATI VALLUM. Si tratta del Leonardus de valle, Fulginas, della Provincia Romana, che risulta iscritto all'Università di Perugia in data 7 febbraio 1511, nel 1533 avvocato di Rota a Perugia e nel 1540 giudice a Firenze; morì nel 1556. La famiglia, che inizialmente prendeva nome dal capostipite Matteuccio, cominciò a chiamarsi De Valle, probabilmente in riferimento al vallum, cioè la serie di pali piantati intorno agli accampamenti militari romani. Lo stemma della famiglia presenta infatti come elemento distintivo una ghirlanda d'alloro, probabilmente la cosiddetta corona vallaris, cioè il serto che veniva consegnato al soldato romano che per primo superava questo baluardo dell'accampamento nemico.

Visite a cura di: Apprendisti Ciceroni Scuola Media Statale "Gentile da Foligno"; Scuola Media Statale "Giosuè Carducci" Foligno
Visite in lingua straniera: Inglese
Apertura a cura di
Gruppo FAI di Foligno
Orario
Sabato: 10:30 - 12:30 - 15:00 - 18:00 (ultimo ingresso 17:30)
Domenica: 10:30 - 12:30 - 15:00 - 18:00 (ultimo ingresso 17:30)
Attenzione: in caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell'orario di chiusura indicato
Contributo suggerito a partire da: € 3,00

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Gualdo Tadino
Chiesa parrocchiale di San Nicola

Eretta sulla destra idrografica del Rio Fergia, conserva il suo aspetto medievale. La costruzione in pietra calcarea, presenta due portali ogivali, uno dei quali sormontato dal rosone. La chiesa nel corso dei secoli ha subito numerose modifiche strutturali, almeno tre quelle più importanti certificate da altrettanti lapidi presenti sul pavimento che indicano gli anni degli interventi. L’interno dell’edificio è formato da un unico spazio ed ha conservato l’originario assetto medioevale ad archi trasversali a tutto sesto su cui poggia il tetto a vista, sul pavimento erano presenti nove Sepolcri. Un tempo interamente affrescata, conserva oggi poche ma significative testimonianze.

Itinerario
Itinerario naturalistico nell’area pedemontana dove nasce il torrente “Rio Fergia”
Visite a cura di: Volontari FAI
Apertura a cura di: Gruppo FAI di Gualdo Tadino
Orario
Sabato: 10:00 - 16:30 (ultimo ingresso 16:00)
Domenica: 10:00 - 16:30 (ultimo ingresso 16:00)
Note: Dalle ore 11:15 e fino alla conclusione della celebrazione della S. Messa le visite saranno sospese
Attenzione: in caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell'orario di chiusura indicato
Contributo suggerito a partire da: € 3,00

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Gubbio
Palazzo della Porta
Proprietà della famiglia Bartolini, fu realizzato tra il XV ed il XVI sec., per volere di Bartolomeo, abbreviatore apostolico e segretario dei duchi di Urbino, acquistando e unendo in un unico complesso varie case medievali. I lavori furono eseguiti dai maestri lombardi, Giovanni Melchiorri e Domenico di Antonio. Presenta un finissimo portale tipicamente rinascimentale ed un fregio della trabeazione che circonda due lati del palazzo e che ospita una dedica a Guidobaldo da Montefeltro. Nel corso del ‘500 la famiglia Bartolini si estinse e quasi tutto il patrimonio di famiglia passò ai Conti della Porta: il palazzo fu ereditato dal conte Giulio. Nell' Ottocento il Palazzo custodiva una ricca collezione di opere d'arte elencate dallo storico Lucarelli; tra queste "La Maddalena" di Pietro da Cortona, "Il Presepe" del Pomarancio, "Due piccole battaglie" di Salvator Rosa, "La Vergine con velo bianco in testa" del Sassoferrato, un "Ritratto" di Tiziano, un bozzetto in bronzo di Donatello.

Visite a cura di: Apprendisti Ciceroni Polo Liceale “G. Mazzatinti”
Apertura a cura di: Gruppo FAI di Gubbio
Orario
Sabato: 15:00 - 17:30 (ultimo ingresso 17:00)
Domenica: 10:30 - 12:30 - 15:00 - 17:30 (ultimo ingresso 17:00)
Attenzione: in caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell'orario di chiusura indicato
Contributo suggerito a partire da: € 3,00

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Montone
Rocca d'Aries
Insieme alla Rocca di Braccio, la Rocca d'Aries è la principale fortificazione del territorio di Montone, pur trovandosi in posizione decentrata rispetto all'abitato e viene storicamente attribuita alla famiglia Fortebracci, che qui aveva la sua residenza e che fondò, intorno al X-XII secolo, il borgo di Montone, acquisendo sempre più fama e importanza nel tempo, soprattutto grazie ad Andrea Fortebraccio, detto Braccio da Montone. Il fortilizio venne edificato prima del 1000 ma la sua storia si intrecciò con la famiglia Fortebracci alla fine del 1300, quando Oddo III la conquistò e la consolidò rendendola inespugnabile. All'inizio del secolo il figlio Braccio divenuto Signore assoluto di Perugia e gran Parte dell'Umbria e fece innalzare un castello nel vicino centro abitato di Montone, dove stabilì la sua residenza: questo però diminuì l'importanza militare di Rocca d'Aries che mantenne l’originale conformazione rettangolare con una torre circolare su un lato.

Visite a cura di Apprendisti Ciceroni I.I.S. CAMPUS "Leonardo da Vinci"; I.C. "Umbertide-Montone-Pietralunga"
Visite in lingua straniera inglese, francese, tedesca, spagnola (Sabato 24 marzo, ore 16 e Domenica 25, ore 11 e ore 16)
Note generiche
Per raggiungere Rocca d'Aries sarà necessario percorrere un tratto a piedi (circa 900 mt). Si suggeriscono calzature comode e adatte ad un terreno scosceso.
Apertura a cura di: Volontari FAI di Umbertide
Orario
Sabato: 10:00 - 13:00 - 15:30 - 18:30
Note: Sabato ore 10.00-13.00: Visite riservate alle scuole. Prenotazione obbligatoria: I.I.S. Campus "Leonardo Da Vinci" tel. 075 9413357 o Sig.ra Samantha Citti 342 5542642
Domenica: 10:00 - 13:00 - 14:30 - 17:30 (ultimo ingresso 17:00)
Attenzione: in caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell'orario di chiusura indicato
Note per la visita
sabato 24 e Domenica 25 marzo, ore 16: servizio navetta da Pietralunga (di fronte Palazzo Fiorucci) a Rocca d'Aries. Posti limitati, prenotazione obbligatoria.
Contributo suggerito a partire da: € 3,00

 

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Nocera Umbra
Passeggiata naturalistica
Una sorgente di acqua purissima, un fiume che unisce e divide due popoli, il Fergia. Le rovine di un Castello, campi coltivati, boschi di querce e due autentiche perle: La chiesa di San Nicola e il Santuario di San Giovanni. Sono questi gli elementi che costituiscono l'affascinante scenario dell’itinerario naturalistico-culturale proposto dal Gruppo FAI di Gualdo Tadino per la ventiseiesima edizione delle Giornate FAI di Primavera.

Itinerario naturalistico nell’area pedemontana dove nasce il torrente “Rio Fergia”
Visite a cura di: VOLONTARI FAI
Apertura a cura di: Gruppo FAI di Gualdo Tadino
Orario
Sabato: 10:00 - 16:00
Domenica: 10:00 - 16:00
Attenzione: in caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell'orario di chiusura indicato
Note per la visita
Ore 9:15-10:00 Accoglienza ospiti presso lo spazio antistante l'ex ristorante la Sorgente di Boschetto Ore 10 Partenza escursione guidata Ore 12.30 Pranzo al sacco a cura dei partecipanti e visita del Santuario di San Giovanni Ore 14.30 Ripresa escursione verso Boschetto Ore 15.30 Arrivo alla Chiesa di San Nicola e visita guidata
Note prenotazione - Prenotazione obbligatoria. Contattare volontari FAI: Maria Grazia 3451737364 o Fabio 3393060393
Contributo suggerito a partire da: € 5,00

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Perugia
Villa Alla posta dei Donini

La villa Alla posta dei Donini è una residenza d'epoca che ospita oggi un hotel ma che fu costruita fra la fine del '500 e primi del '600 dalla famiglia dei Conti Donini come residenza estiva. Il piano nobile fu ristrutturato nella metà del '700 e, a tutt'oggi, conserva la classica infilata di salotti impreziositi da porte e tele dipinte da Nicola Giuli nel 1780. Sempre nello stesso piano si trova una magnifica sala da concerto con tele della scuola di Francesco Appiani. Dell'Appiani è invece la tela d'altare situata nella cappella Settecentesca che rappresenta "San Filippo Neri e la Madonna". A piano terra si trovano cinque sale con soffitti affrescati a metà dell' '800. La villa è circondata da due ettari di parco nel quale si può visitare il mausoleo dedicato alla contessina Laura Donini risalente al 1850. Nel viale principale si possono ammirare cinque urne cinerarie etrusche del III secolo a.C. La residenza è sotto il vincolo della Sovrintendenza dei Beni Culturali.

Apertura a cura di: Delegazione FAI di Perugia
Orario
Domenica: 10:00 - 18:00
Attenzione: in caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell'orario di chiusura indicato
Note per la visita
Ingresso dedicato ai soli Iscritti FAI con possibilità di iscriversi in loco
Contributo suggerito a partire da: € 3,00

Santuario della Madonna della Villa
Il santuario Madonna della Villa di Sant'Egidio fu costruito alla fine del Trecento per proteggere un'edicola contenente l'immagine di una "Madonna col Bambino" del XIV secolo. E' un santuario processionale con due porte d'accesso poste sui lati corti ed è situato sulla via Francigena che conduce ai santuari di Assisi e di Loreto. Nel piccolo santuario a pianta rettangolare furono dipinti i primi affreschi ex voto, che ripetevano l'immagine della Vergine circondata da santi. Si contano più di settanta affreschi eseguiti da pittori diversi, che vanno dalla metà del Trecento fino agli anni settanta del Quattrocento, in una pittoresca confusione che accresce l'aspetto festoso dell'edificio. Immagini mariane furono dipinte anche sulle pareti esterne dell'edificio. Di tali immagini se ne conserva una sola, una "Madonna della Misericordia", nella quale è stata riconosciuta la maniera dei fratelli Lorenzo e Jacopo Salimbeni da San Severino Marche, protagonisti della cultura tardogotica.

Visite a cura di: Apprendisti Ciceroni Istituto istruzione Superiore "Giordano Bruno"
Apertura a cura di Delegazione FAI di Perugia
Orario
Sabato: 14:00 - 18:00 (ultimo ingresso 17:30)
Domenica: 10:00 - 18:00 (ultimo ingresso 17:30)
Attenzione: in caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell'orario di chiusura indicato
Contributo suggerito a partire da: € 3,00

Complesso monumentale di San Pietro
Del complesso abbaziale benedettino di San Pietro di Perugia, ricchissimo scrigno di arte, storia e cultura cittadina, oltre alla Chiesa, ai tre chiostri (rispettivamente di Francesco da Settignano, di Galeazzo Alessi e del Martelli) e al refettorio, in questa occasione, saranno oggetto di apertura: un corridoio trecentesco e una cappellina decorata agli inizi del Cinquecento. Situata sul colle Caprario nella zona sud-est della città, l’abbazia risale al secolo XI. Pietro Vincioli, nobile perugino, ne fu fondatore, costruttore e primo abate. L’originario edificio preromanico sorge in luogo di una chiesa tardo-antica. Nel corso dei secoli la chiesa fu abbellita di importanti opere d’arte da artisti come Perugino, Vassilacchi, Vasari e Sassoferrato per citarne solo alcuni. Fu oggetto di spoliazioni tra il XVIII e il XIX secolo. Oggi, la Chiesa e il convento benedettino sono di pertinenza della Fondazione per l’Istruzione Agraria.
Visite a cura di: Apprendisti Ciceroni Liceo Scientifico "Galezzo Alessi"
Apertura a cura di: Gruppo FAI Giovani di Perugia
Orario
Sabato: 14:00 - 18:00 (ultimo ingresso 17:30)
Domenica: 10:00 - 18:00 (ultimo ingresso 17:30)
Attenzione: in caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell'orario di chiusura indicato
Contributo suggerito a partire da: € 3,00

Palazzo Donini
Palazzo Donini, in stile cinquecentesco toscano, fu edificato fra il 1716 e il 1724. Nell' 800 fu venduto dalla famiglia Donini al comune di Perugia. Il palazzo che ospitò la facoltà di Lettere e Filosofia è sede oggi della Presidenza della Giunta Regionale. Fra il 1745 e il 1750 il palazzo venne decorato dai migliori esponenti della cultura artistica perugina. Il piano nobile ospita il salone d'onore affrescato con soggetti di carattere mitologico da Francesco Appiani. Sempre al piano nobile si possono ammirare l'ex appartamento privato dei Donini e la ex Cappella, anch'essa riccamente decorata con tele dell'Appiani. La sala più suggestiva è sicuramente quella del Caminetto decorata da Pietro Carattoli e Giacinto Boccanera. A piano terra si trova la mostra Salvatore Fiume che ospita la mostra permanente del pittore siciliano donata da Bruno Buitoni alla regione Umbria. Le dieci tele di Fiume commissionate da Buitoni evidenziano momenti di grande passione civile e tensione sociale.

Visite a cura di: Apprendisti Ciceroni Liceo Scientifico Statale "Galileo Galilei"
Inziative speciali
Venerdì 23 marzo, ore 17.30. Salone d'Onore di Palazzo Donini "La Famiglia Donini e le sue proprietà". Una conferenza sulla Famiglia Donini e le sue proprietà. La storia di una famiglia di imprenditori e del suo legame con il territorio. Dopo i saluti istituzionali della Regione Umbria e della Presidente del FAI Umbria Nives Maria Tei Coaccioli interverranno la Dott.ssa Maria Luisa Puletti Mencaroni, la Prof.ssa Maria Rita Silvestrelli e il Prof. Francesco Federico Mancini
Apertura a cura di: Gruppo FAI Giovani di Perugia
Orario
Sabato: 14:00 - 18:00 (ultimo ingresso 17:30)
Domenica: 10:00 - 18:00 (ultimo ingresso 17:30)
Attenzione: in caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell'orario di chiusura indicato
Contributo suggerito a partire da: € 3,00

Conferenza: "La Famiglia Donini e le sue proprietà"
Una conferenza sulla Famiglia Donini e le sue proprietà. La storia di una famiglia di imprenditori e del suo legame con il territorio. Dopo i saluti istituzionali della Presidente del FAI Umbria Nives Maria Tei Coaccioli interverranno la Dott.ssa Maria Luisa Puletti Mencaroni, la Prof.ssa Maria Rita Silvestrelli e il Prof. Francesco Federico Mancini

Apertura a cura di: Presidenza regionale FAI Umbria
Orario
Venerdì: 17:30 - 19:00
Attenzione: in caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell'orario di chiusura indicato
Contributo suggerito a partire da: € 3,00

MusA - Museo dell'Accademia di Belle Arti di Perugia
Il museo dell'Accademia di Belle Arti Pietro Vannucci nasce nel 1573 quando arrivano le copie tratte dalle sculture originali della Cappella medicea di Michelangelo, primo fondamentale nucleo della Gipsoteca. Il museo incrementa la sua collezione, a fini didattici per i suoi studenti, con le copie del Discobolo, dell’ Apollo del Belvedere dei frammenti del fregio ionico del Partenone e anche con il mirabile gruppo del Laocoonte. Il Canova, ispirato dalla bellezza classica donerà all' istituzione perugina il gesso delle Tre Grazie. Se la gipsoteca costituisce il nucleo del MUSA, il museo possiede anche importanti collezioni di incisioni, disegni e dipinti. Fra i dipinti troviamo opere di Brugnoli, Mafai, Burri e Dottori. Il ricco patrimonio del museo si è formato nel corso dei secoli grazie alle donazioni dei privati ma anche degli allievi delle varie sezioni d’indirizzo che lasciano le opere eseguite per le prove di fine anno. Il museo è stato riorganizzato e riaperto nel 2012.

Apertura a cura di: Delegazione FAI di Perugia
Orario
Sabato: 15:00 - 18:00 (ultimo ingresso 17:30)
Domenica: 11:00 - 13:00 - 15:00 - 18:00 (ultimo ingresso 17:30)
Attenzione: in caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell'orario di chiusura indicato
Contributo suggerito a partire da: € 3,00

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Pietralunga
Palazzo Fiorucci
Palazzo Fiorucci fu costruito nel 1612 sopra le mura di cinta della città da Giovan Giacomo Fiorucci, detto il Magnifico, e da suo fratello Don Orazio, Arciprete di Pietralunga. È accertato che la casata Fiorucci ha avuto origine dalla campagna pietralunghese e, secondo una storia piuttosto curiosa, un certo Biagio di Meo, di nobile famiglia, morì all’età di 41 anni lasciando tre figli e la moglie Fiammetta di Sante. Questa decise di commissionare, come costume all’epoca, il grande camino che si trovava nella casa di campo Colici, con scolpito il simbolo raffigurante tre fiori, il cui gambo è stretto da una mano indubbiamente femminile: un evidente richiamo ai suoi tre figli, tenuti uniti dall’affetto materno. In principio, a causa della simbologia dello stemma, Fiammetta, fu soprannominata “La Fioruccia”, poi in breve tempo tale soprannome si ingentilì in Fiorucci ed i tre fratelli, intorno al 1510, lo assunsero come cognome della famiglia.

Visite a cura di Apprendisti Ciceroni I.I.S. Campus "Leonardo da Vinci"; I.C. "Umbertide-Montone-Pietralunga"
Visite in lingua straniera
Inglese, Francese, Tedesco, Spagnolo (Sabato 24, ore 16 e Domenica 25, ore 11 e ore 16)
Inziative speciali
Passeggiata sulla "Via del Carpina". Per informazioni e prenotazioni contattare Gino Martinelli: 340 5160633. In occasione delle Giornate FAI di Primavera, gli Iscritti FAI potranno visitare gratuitamente il Museo Ornitologico Naturalistico "Silvio Bambini". Prenotazione obbligatoria: Gino Martinelli 340 5160633.

Apertura a cura di Volontari FAI di Umbertide
Orario
Sabato: 10:00 - 13:00 - 15:30 - 18:30
Note: Sabato 24, ore 10-13. Visite riservate alle Scuole.
Domenica: 10:00 - 13:00 - 14:30 - 17:30
Attenzione: in caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell'orario di chiusura indicato
Note prenotazione
Sabato 24, ore 10-13: Visite riservate alle Scuole. Prenotazione obbligatoria: I.I.S. Campus "Leonardo da Vinci" 075-9413357 o Sig.ra Samantha Citti 342 5542642.
Contributo suggerito a partire da: € 3,00

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Sant'Anatolia di Narco
Chiesa di Santa Cristina
La chiesa sorge sulla strada che da Caso conduce a Gavelli e a Monteleone di Spoleto. In stile romanico con portale arcuato, monofora e campanile a vela, questa piccola chiesa rurale è a navata unica con interno coperto a capriate. L’abside e le pareti laterali sono completamente affrescate con rappresentazioni del Giudizio Universale, con la storia di S. Cristina, con Madonne con Bambino e con i SS. Giacomo e Giovanni.

Note generiche
Il punto di accoglienza sarà allestito presso il centro sociale della frazione di Caso sito in piazza della chiesa nel centro storico del paese: da qui la chiesa di santa Cristina questa può essere raggiunta dai visitatori con mezzi propri.
Apertura a cura di: Gruppo FAI di Spoleto
Orario
Domenica: 10:00 - 18:00
Attenzione: in caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell'orario di chiusura indicato
Contributo suggerito a partire da: € 3,00

Chiesa della Madonna delle Grazie
Nell’attuale cimitero di Caso, c’è la piccola chiesa della Madonna delle Grazie (XV sec.) adorna di dipinti alcuni dei quali attribuiti alla scuola pittorica spoletina ed a quella di Giovanni Spagna. La facciata d’influsso rinascimentale presenta un portale bugnato del 1575 con il monogramma di Cristo. La chiesa è ad unica navata con copertura a capriata. Al centro della parete di fondo, si distingue una cappellina, certamente preesistente alla chiesa del ‘500: la sua origine è evocata dalla singolare immagine dell’apparizione “prodigiosa” della Madonna a cavallo (XV sec.). Nella volta della cappellina e nelle pareti sono dipinte immagini di Santi; nella parete destra è visibile un’insolita immagine di tre angeli e di un uomo coricato in atteggiamento orante con un cartiglio e la scritta “Tutti ce vogliano andare a Dio pregare”. Nella parete di fondo, opposta alla cappellina, spicca l’effige di San Michele Arcangelo, datata 1565, dipinta per committenza della Confraternita di Caso.

Note generiche
Il punto di accoglienza sarà allestito presso il centro sociale della frazione di Caso sito in piazza della chiesa nel centro storico del paese; da qui verranno messi a disposizione dei mezzi per il trasporto delle persone con ridotta mobilità (per quanto riguarda la visita alla chiesa della Madonna delle Grazie) e verranno fornite tutte le informazioni necessarie a raggiungere autonomamente la struttura.
Apertura a cura di: Gruppo FAI di Spoleto
Orario
Domenica: 10:00 - 18:00
Attenzione: in caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell'orario di chiusura indicato
Contributo suggerito a partire da: € 3,00

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Spello
Villa romana di Porta Sant'Anna: inaugurazione dei mosaici
Nel luglio del 2005 a Spello, in località Sant’Anna - a seguito dei lavori per la realizzazione di un’opera pubblica - a poche decine di metri dalla Porta Consolare, sono venuti alla luce resti di un complesso monumentale di notevoli dimensioni. Sono stati individuati sette ambienti, probabilmente relativi al corpo centrale di una villa o di un edificio pubblico, di età tardo-imperiale. Tutti presentano una ricca pavimentazione in mosaico policromo e resti delle pareti affrescate policrome.

Visite a cura di: Apprendisti Ciceroni Scuola Media Statale "Galileo Ferraris" Spello
Inziative speciali
Sabato 24, ore 11 Inaugurazione e la definitiva apertura al pubblico dei Mosaici alla presenza delle autorità locali, regionali e della Presidente regionale FAI Umbria Avv. Nives Tei Coaccioli e di altre personalità del FAI FONDO AMBIENTE ITALIANO.
Apertura a cura di
: Gruppo FAI di Foligno
Orario
Sabato: 15:00 - 19:00 (ultimo ingresso 18:30)
Note: Visite a gruppi di 15 persone, ogni 20 minuti circa.
Attenzione: in caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell'orario di chiusura indicato
Contributo suggerito a partire da: € 3,00

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Spoleto
Chiesa dei Santi Simone e Giuda
La costruzione della chiesa fu avviata dai francescani nel 1254, dopo la morte di frate Simone da Collazzone (1250) che godeva di forte venerazione da parte della popolazione; le forme attuali sono però il frutto di successivi interventi, il più rilevante dei quali, nel 1863, la trasformò in caserma e poi nel 1893 in Convitto per Orfani degli impiegati dello Stato, con annessa una scuola di Arti Grafiche. Al di sotto della chiesa, nei primi anni del ‘900 si insediò la Società per la fabbricazione di terrecotte e cementi artistici che occupò decine di operai e produsse innumerevoli elementi decorativi di cui si hanno testimonianze a Spoleto così come a Roma. Successivamente è stata eliminata la divisione in due piani che consente di apprezzare tracce di affreschi del ‘300 e del primo ‘400. L’edificio conserva intatto il suo fascino, soprattutto nell’alta tribuna poligonale e nella facciata esterna, di gusto quasi ancora romanico, con una severa cornice e il portale a strombo.

Note generiche
Per chi arriva in AUTOMOBILE si consiglia di parcheggiare al Parcheggio Posterna (in via Interna delle Mura, raggiungibile tramite via Martiri della Resistenza) e prendere, dal parcheggio, il tunnel con il tapis roulant (attenzione: non le scale mobili, né gli ascensori) fino all’uscita “piazza Campello” e qui salire in superficie con l’ascensore. La piazza si trova nella parte più alta del centro storico di Spoleto, immediatamente sotto la Rocca Albornoziana

Apertura a cura di: Gruppo FAI di Spoleto
Orario
Domenica: 10:00 - 18:00
Attenzione: in caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell'orario di chiusura indicato
Note per la visita
Visite ogni 10 minuti per gruppi di massimo 15 persone. Per chi arriva in AUTOMOBILE si consiglia di parcheggiare al Parcheggio Posterna (in via Interna delle Mura, raggiungibile tramite via Martiri della Resistenza) e prendere, dal parcheggio, il tunnel con il tapis roulant (attenzione: non le scale mobili, né gli ascensori) fino all’uscita “piazza Campello” e qui salire in superficie con l’ascensore. La piazza si trova nella parte più alta del centro storico di Spoleto, immediatamente sotto la Rocca Albornoziana.
Contributo suggerito a partire da: € 3,00

Oratorio della Chiesa di San Simone e Giuda
L’edificazione si deve ai francescani che la avviarono intorno al 1254, dopo la morte di frate Simone da Collazzone che godeva di una forte venerazione da parte della popolazione; le forme attuali sono il frutto di successivi rimaneggiamenti, tra cui quello assai rilevante del 1863 quando fu trasformata in caserma e poi, nel 1893, in Convitto per Orfani degli impiegati dello Stato con annessa una scuola di Arti Grafiche. Al di sotto della chiesa, nei primi anni del ‘900 si insediò la Società per la fabbricazione di terrecotte e cementi artistici che occupò decine di operai e produsse innumerevoli elementi decorativi. La chiesa è stata oggetto di un consolidamento e di un primo restauro, che ha consentito di eliminare la divisione in due piani e di far apprezzare tracce di affreschi. L’edificio conserva intatto il suo fascino, soprattutto nell’alta tribuna poligonale e nella facciata esterna, di gusto quasi ancora romanico, con una severa cornice e il portale a strombo.

Apertura a cura di: Gruppo FAI di Spoleto
Orario
Domenica: 10:00 - 18:00
Attenzione: in caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell'orario di chiusura indicato
Note per la visita
Visite ogni 10 minuti per gruppi di massimo 15 persone.
Contributo suggerito a partire da: € 3,00

Passeggiata "alla ricerca di spolia e resti antichi"
Percorrendo Via delle Felici, a monte delimitata dalla più antica cinta muraria della Città che, in questo tratto, presenta molti resti di edifici romani, iscrizioni e trabeazioni. Al di sotto della strada ci sono rari resti (non raggiungibili) dell’antichissima chiesa di San Marco in pomeriis, esistente già nel VI sec., di cui parla il Pontefice Gregorio Magno. Al termine della via, nell’arco di carattere medievale, sono inserite antiche sculture decorative di incerta provenienza. Affacciandosi su via Monterone si incontra l’omonimo arco, che era la porta della cinta muraria romana attraverso al quale poteva entrare in città chi giungeva da Roma. Si ritiene che la porta risalga al sec. III a.C..

Apertura a cura di: Gruppo FAI di Spoleto
Orario
Domenica: 10:00 - 18:00
Attenzione: in caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell'orario di chiusura indicato
Contributo suggerito a partire da: € 3,00

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Todi
Chiesa di Sant'Eligio
Si trova in fondo a Borgo ed è databile XII-XIII sec.. L'aspetto attuale è dovuto alla ristrutturazione avvenuta nella seconda metà del XVI sec. ad opera della Confraternita della SS.Annunziata; coeva la decorazione pittorica con le Storie della Madonna. La chiesa cambiò più volte nome finché nel 1776, ceduta alla Corporazione dei Fabbri, fu intitolata al suo patrono protettore: il vescovo francese S.Eligio. A navata unica, decorata con il ciclo manierista sopraddetto e un altro, realizzato nei primi anni del XXI sec., coperta con volta a padiglione con un "Eterno" del 1644 di Bartolomeo Barbiani, la parete di fondo mostra la macchina in stucco dell'originario altare maggiore, oggi sostituito con uno ligneo. Le pareti esterne si presentano in blocchi di pietra facciavista, con segni di rimaneggiamenti. La facciata a capanna è caratterizzata dal solo portale e dalle due finestre sovrapposte in asse. Il piccolo campanile è a vela si trova sul lato opposto, sul retro dell'edificio.

Visite a cura di: Apprendisti Ciceroni Scuola Media di Todi; Liceo "Jacopone da Todi"; Istituto Turistico "Einaudi"
Inziative speciali
Sabato 24, ore 17:30: Concerto dell'Orchestra della Scuola Media Cocchi -Aosta e Liceo Jacopone da Todi.
Domenica 25, ore 17:30: Coro polifonico del Liceo Jacopone da Todi

Apertura a cura di: Gruppo FAI di Todi
Orario
Sabato: 15:00 - 17:30
Domenica: 09:30 - 13:00 - 15:00 - 17:30 (ultimo ingresso 17:00)
Attenzione: in caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell'orario di chiusura indicato
Contributo suggerito a partire da: € 3,00

Monastero di San Francesco
Ultimo monastero fondato da S. Filippo Benizi e luogo della sua morte. Costruito nella II metà del XIII sec. su di un’antica chiesa, fu ampliato nel 1598 e nel 1739 unito al monastero di S. Andrea. I lavori di restauro, conclusi nel 1976, hanno riportato alla luce un affresco trecentesco con la prima raffigurazione pittorica del Purgatorio, solo di qualche decennio posteriore alla Divina Commedia, uno dei capolavori della pittura umbra del XIV sec. Nell’affresco di Todi, con la Gerusalemme celeste a forma di castello merlato accanto all’immagine del monte del Purgatorio, è raffigurato il passaggio delle anime con la mediazione della Madonna e del beato Filippo Benizi, accolte da S.Pietro. Il patrimonio del convento è costituito da molte opere d’arte, eseguite da pittori tuderti del 1600 come Sensini e Polinori e dalle tele portate in dote dalle suore, come la Santa Cecilia che suona la spinetta e un angelo di Orazio Gentileschi (oggi nella Galleria Nazionale dell’Umbria).

Visite a cura di: Apprendisti Ciceroni Scuola Media di Todi; Liceo "Jacopone da Todi"; Istituto Turistico "Einaudi"
Apertura a cura di: Gruppo FAI di Todi
Orario
Sabato: 15:00 - 17:30 (ultimo ingresso 17:00)
Domenica: 09:30 - 13:00 - 15:00 - 17:30 (ultimo ingresso 17:00)
Attenzione: in caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell'orario di chiusura indicato
Contributo suggerito a partire da: € 3,00

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Trevi
Palazzo Valenti
Il primo palazzo fu edificato da Remolo di Benedetto Valenti intorno al 1575, ed ampliato allo stato attuale, risultato di più edifici costruiti da diversi membri della famiglia, da Giacomo di Quintiliano dopo il 1670. Lungo l'androne si conservano molte iscrizioni, frammenti, urne, lapidi e resti della collezione antiquaria voluta da Benedetto Valenti agli inizi del '500 e di cui scrisse Francesco Alighieri nella sua opera più nota Antiquitates Valentinae (1537). Benedetto Valenti, procuratore fiscale dei Papi, durante il suo soggiorno a Roma raccolse reperti della civiltà classica (iscrizioni di provenienza urbana o funeraria I-III sec), segno della perfezione dell'arte, che poi trasferì a Trevi, esponendoli sia all'interno del palazzo (sala da pranzo) che all'esterno (fontana, piscina, in cima al tetto), sia nel tempietto. Nell'androne si conservano anche due grandi affreschi staccati dalla casa originaria Dei Trinci.

Visite a cura di: Apprendisti Ciceroni Liceo Scientifico-indirizzo artistico "G. Marconi" Foligno
Apertura a cura di Gruppo FAI di Foligno
Orario
Sabato: 15:00 - 18:00 (ultimo ingresso 17:30)
Domenica: 15:00 - 18:00 (ultimo ingresso 17:30)
Attenzione: in caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell'orario di chiusura indicato
Contributo suggerito a partire da: € 3,00

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Terni
Duomo di Terni e la sua cripta: tesori barocchi e antichi reperti nella Cattedrale
L’imponente edificio di culto, costruito a ridosso delle mura urbiche ove era il sacello di Sant’Anastasio (oggi visibile sotto la pavimentazione del portico), ha origini romaniche, con una ipotesi di datazione post 1174. In epoche rinascimentale e barocca, l’edificio fu trasformato ed ampliato. Risultano più antichi la chiesa primitiva, attuale cripta, ed i frammenti lapidei conservati nella sacrestia ascrivibili al IX sec. circa. La cripta si presenta come un’aula divisa in tre navate ed absidata, ripartita da quattro colonne e situata attualmente sotto la navata centrale della cattedrale. Un tempo doveva essere completamente in superficie, vista la presenza delle monofore absidali, mentre oggi si trova a circa tre metri di profondità rispetto al piano calpestabile. Risale presumibilmente al sec. XVI l’utilizzo della stessa come sepoltura vescovile, mentre l’intervento di restauro più significativo fu opera di Luigi Lanzi nel 1904.

Visite a cura di Volontati FAI; Apprendisti Ciceroni Scuola Secondaria di 1°grado "Leonardo da Vinci-Orazio Nucula" Terni
Apertura a cura di Delegazione FAI di Terni
Orario
Sabato: 09:00 - 17:00 (ultimo ingresso 17:00)
Domenica: 13:30 - 17:00 (ultimo ingresso 17:00)
Attenzione: in caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell'orario di chiusura indicato
Contributo suggerito a partire da: € 3,00

Prefettura di Terni
La Prefettura di Terni occupa parte del piano terreno e del primo piano del Palazzo del Governo, costruzione di forte monumentalità progettata dall'architetto Cesare Bazzani nel 1930 e dispone di uffici dedicati alle varie attività, di una sala per riunioni, di una serie di sale di rappresentanza e della residenza privata del Prefetto. Gli spazi di rappresentanza devono svolgere diverse funzioni: fornire un luogo di accoglienza capiente e prestigioso per le rappresentanze di cittadini e di autorità locali che vengono ricevute in occasioni istituzionali, oltre a locali destinati a personalità istituzionali in visita alla Provincia. Il cuore del sistema di accoglienza è costituito dalla successione di vani che mediante accorte aperture di varchi nelle tramezzature hanno dato vita ad un continuum spaziale caratterizzato dal variare dell'arredo di vari tipologie di soggiorni, con un prevalere di tonalità calde riprese da tende, tappezzerie e pavimenti lignei.

Visite a cura di Volontari FAI; Apprendisti Ciceroni Scuola secondaria di 1° grado "Paolo Manassei" IC "Oberdan" Terni
Apertura a cura di Delegazione FAI di Terni
Orario
Sabato: 10:00 - 13:00 - 15:00 - 17:00 (ultimo ingresso 17:00)
Domenica: 10:00 - 13:00 - 15:00 - 17:00 (ultimo ingresso 17:00)
Attenzione: in caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell'orario di chiusura indicato
Contributo suggerito a partire da: € 3,00

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Tuoro sul Trasimeno
Centro documentazione Isola Maggiore
Itinerario:
Open Island: alla scoperta dell' Isola maggiore
Apertura a cura di: Delegazione FAI del Lago Trasimeno
Orario
Sabato: 15:30 - 17:30 (ultimo ingresso 17:30)
Domenica: 10:00 - 13:00 - 15:00 - 17:30 (ultimo ingresso 17:30)
Attenzione: in caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell'orario di chiusura indicato
Contributo suggerito a partire da: € 3,00
Itinerario: Open Island: alla scoperta dell' Isola maggiore

Chiesa del Buon Nome di Gesù
Nacque come oratorio di un' importante confraternita laica, detta di S. Maria, ed esistente almeno dal 1341 con il fine di assistere i bisognosi e dedita alla gestione di un piccolo ospedale per malati e pellegrini, oggi sede dell'attuale Museo del Merletto. Verso la metà del Quattrocento, la confraternita si unì a quella dedicata al “Nome di Gesù” (detta anche “del Buon Gesù”), culto che si era diffuso alcuni anni prima grazie alla predicazione del francescano San Bernardino da Siena. Queste confraternite ebbero un notevole sviluppo, e raccolsero patrimoni ingenti grazie ai lasciti testamentari dei fedeli e degli stessi confratelli. L’oratorio dovrebbe risalire al XIV o al più al XV secolo, ma la facciata e l’interno della chiesa subirono delle trasformazioni tra ‘600 e ‘700. La confraternita commissionò (1546-1548) all’orafo perugino Bino di Mariotto e al collega maestro Jacobo, un calice e un “Nome di Gesù” in argento dorato lungo due piedi (ca. 70 cm), entrambi perduti.

Itinerario Open Island: alla scoperta dell' Isola maggiore
Apertura a cura di Delegazione FAI del Lago Trasimeno
Orario
Sabato: 15:30 - 17:30 (ultimo ingresso 17:30)
Domenica: 10:00 - 13:00 - 15:00 - 17:30 (ultimo ingresso 17:30)
Attenzione: in caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell'orario di chiusura indicato
Contributo suggerito a partire da: € 3,00

Chiesa di San Michele Arcangelo
La Pieve di San Michele Arcangelo è documentata esistente già nel 1136, ma la forma attuale dovrebbe risalire al XIII secolo. Il titolo di Pieve si deve alla presenza del fonte battesimale. L’importanza della chiesa è legata in particolare alle testimonianze pittoriche che ospita, e che ne fanno uno degli edifici più ricchi ed interessanti dell’area del Trasimeno dal punto di vista storico e artistico. Le opere superstiti abbracciano un arco cronologico molto vasto, che parte dalla fine del XIII secolo sino ai primi anni del XVI. Vi operarono dapprima artisti che avevano prontamente assimilato lo stile di Cimabue e Giotto, sul finire del Duecento e l’inizio del Trecento, e più tardi, a metà del XV secolo, alcuni tra i principali esponenti del Rinascimento in Umbria.
Itinerario Open Island: alla scoperta dell' Isola maggiore
Apertura a cura di
Delegazione FAI del Lago Trasimeno
Orario
Sabato: 15:30 - 17:30 (ultimo ingresso 17:30)
Domenica: 10:00 - 13:00 - 15:00 - 17:30 (ultimo ingresso 17:30)
Attenzione: in caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell'orario di chiusura indicato
Note per la visita
Sarà possibile salire sui ponteggi del restauro degli affreschi del coro.
Contributo suggerito a partire da: € 3,00

Chiesa di San Salvatore
L’edificio, di forme romaniche, risale al XII sec. ed è menzionato in un documento del 1238 alle dipendenze dell’Abbazia di Farneta. Il bel portale in pietra con rilievi rappresentanti animali e decorazioni con motivi vegetali risale alla II° metà del XII sec. Il modello fu senz’altro quello del portale della vicina Pieve Confini di Tuoro, il più importante edificio religioso della zona datato 1165, qui puntualmente ripreso anche se la qualità dei rilievi risulta più modesta. Dell’originaria decorazione della facciata sopravvive anche una figuretta a mezzo busto, che rappresenta l’Angelo alludente a san Matteo, quanto resta dei quattro simboli degli evangelisti che comunemente si disponevano attorno al rosone. La chiesa si presenta a navata unica, con transetto e abside semicircolare. Quasi totalmente perduta è la decorazione pittorica delle pareti, che tra Medioevo e Rinascimento furono senz’altro ampiamente dipinte, con affreschi devozionali dedicati ai santi più venerati nella zona.

Itinerario: Open Island: alla scoperta dell' Isola maggiore
Apertura a cura di Delegazione FAI del Lago Trasimeno
Orario
Sabato: 15:30 - 17:30
Domenica: 10:00 - 13:00 - 15:00 - 17:30
Attenzione: in caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell'orario di chiusura indicato
Contributo suggerito a partire da: € 3,00

Museo del merletto di Isola Maggiore
All’inizio del Novecento fu la marchesa Elena Guglielmi, che aveva al suo servizio personale di origine irlandese, a fondare una scuola-laboratorio di merletto a "punto Irlanda", eseguito ad uncinetto ad imitazione del merletto irlandese. Oggi, presso il Palazzo delle Opere Pie, è aperto il Museo del Merletto di Isola Maggiore che raccoglie una vasta e significativa esposizione di manufatti antichi e contemporanei realizzate dalle merlettaie dell’isola.

Itinerario Open Island: alla scoperta dell' Isola maggiore
Apertura a cura di Delegazione FAI del Lago Trasimeno
Orario
Sabato: 15:30 - 17:30 (ultimo ingresso 17:30)
Domenica: 10:00 - 13:00 - 15:00 - 17:30 (ultimo ingresso 17:30)
Attenzione: in caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell'orario di chiusura indicato
Contributo suggerito a partire da: € 3,00

Palazzo del Capitano del Popolo
Casa del Capitano del Popolo (XIV secolo), o "dell'antico orologio" era la residenza estiva dei notabili che ricoprivano la carica del capo dell'amministrazione locale Capitano. Vi si accede da un'alta gradinata; la facciata ha il fronte in pietra arenaria con due aperture a bifora in stile gotico. Oggi ospita il museo che conserva una preziosissima opera del senese Sano di Pietro.

Itinerario Open Island: alla scoperta dell' Isola maggiore
Apertura a cura di
Delegazione FAI del Lago Trasimeno
Orario
Sabato: 15:30 - 17:30 (ultimo ingresso 17:30)
Domenica: 10:00 - 13:00 - 15:00 - 17:30 (ultimo ingresso 17:30)
Attenzione: in caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell'orario di chiusura indicato
Contributo suggerito a partire da: € 3,00

Monumenti di Campo del Sole
Itinerario: Open Island: alla scoperta dell' Isola maggiore
Apertura a cura di: Delegazione FAI del Lago Trasimeno
Orario
Sabato: 15:30 - 17:30 (ultimo ingresso 17:30)
Domenica: 10:00 - 13:00 - 15:00 - 17:30 (ultimo ingresso 17:30)
Attenzione: in caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell'orario di chiusura indicato
Contributo suggerito a partire da: € 3,00
Itinerario: Open Island: alla scoperta dell' Isola maggiore


Info: FAI- Fondo Ambiente Italiano 02 4676151 - giornatefai@fondoambiente.it

 

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