Giornate Fai d'Autunno

Giornate Fai d'Autunno
Domenica 15/10/2017
Umbria
125 visualizzazioni dal 01/01/2018
Domenica 15 ottobre in occasione della Giornata FAI d’Autunno ti aspettano accessi prioritari in tutti i beni aperti e alcuni ingressi dedicati.

Vivi un anno di cultura risparmiando. Visita più di 1.500 luoghi di cultura in tutta Italia con gli sconti fin oltre il 50% riservati agli iscritti FAI.

PROVINCIA DI PERUGIA

ASSISI
BOSCO DI SAN FRANCESCO
INDIRIZZO: Complesso benedettino di Santa Croce, Via Ponte dei Galli
APERTURA A CURA DI: Beni del FAI
ORARIO DOMENICA: 10:00 - 19:00 
Note: Ingresso su contributo
 
Non una semplice passeggiata fra i boschi o un’escursione naturalistica. La visita al Bosco di San Francesco di Assisi, splendido esempio di paesaggio rurale italiano di 64 ettari e oltre 800 anni di storia, è molto di più. Si tratta di un vero e proprio cammino interiore alla scoperta di quel messaggio di perfetta armonia tra Uomo e Creato che San Francesco insegnò al mondo, proprio a partire da questi luoghi.


CANNARA
Itinerario devozionale tra chiese e chiesine di campagna
Percorso storico, artistico, devozionale attraverso luoghi francescani, chiese e chiesine di campagna che custodiscono inaspettati tesori nel territorio di Cannara. Chiese di San Biagio, San Giovanni, della Buona Morte e Tugurio nel centro storico; Chiese della Modonna di Loreto, di San Giovanni Decollato (apertura staordinaria) e Piandarca (Luogo del Cuore) nella campagna circostante.

CHIESA DI SAN BIAGIO
INDIRIZZO:
Via Vittorio Emanuele
APERTURA A CURA DI: Gruppo FAI Assisi
ORARIO DOMENICA: 10:00 - 17:00
CONTRIBUTO SUGGERITO A PARTIRE DA... 3 €

Di stile tardo romanico umbro (XIII sec.), la chiesa presenta una facciata originale in pietra bianca e rosa di Assisi. L'ingresso è dato da un ampio portale con arco a tutto sesto, ornato da fascioni e cornici, ai cui lati si aprono due monofore. L'interno è costituito da un unico ambiente con la volta distinta in quattro vele e sui muri sono presenti frammenti di affreschi del 1300. La tela che sovrasta l'altare maggiore risale al tardo Cinquecento e rappresenta la Trinità con i Santi Lorenzo, Benedetto, Biagio e il Beato Lorenzo Giustiniani. La chiesa è documentata quale possedimento dei Benedettini del Monte Subasio in una carta del 1244. (Tratto da scritto di Ottaviano Turrioni). Patrocini, collaborazioni e ringraziamenti locali della Delegazione.

CHIESA DELLA BUONA MORTE O DELLE SACRE STIMMATE
INDIRIZZO: Piazza IV Novembre
APERTURA A CURA DI: Gruppo FAI Assisi
ORARIO DOMENICA: 10:00 - 17:00
CONTRIBUTO SUGGERITO A PARTIRE DA... 3 €
 
La chiesa fu eretta su un piccolo Oratorio dove, secondo la tradizione, Francesco si ritirava in preghiera quando passava per la Terra di Cannara. Le trasformazioni strutturali attraverso i secoli ci hanno consegnato una chiesa dall'unica navata, arricchita da pregevoli opere d'arte e da lapidi che ricordano l'ideazione del Terz'Ordine da parte di S.Francesco in questo edificio e l'alto ruolo civile o religioso svolto da alcuni cannaresi nel passato. (tratto da scritti di Ottaviano Turrioni). Patrocini, collaborazioni e ringraziamenti locali della Delegazione.

TUGURIO DI SAN FRANCESCO
INDIRIZZO:
Piazza IV Novembre
APERTURA A CURA DI: Gruppo FAI Assisi
ORARIO DOMENICA: 10:00 - 17:00
CONTRIBUTO SUGGERITO A PARTIRE DA... 3 €

E' situato nel palazzo Landrini-Majolica oggi proprietà dei PP. Conventuali di Assisi, sede del Consiglio Regionale dell'Ordine Francescano Secolare e della Fraternità OFS di Cannara. Al tempo del Santo questo umile speco era inserito in un Ospizio per i pellegrini, che fu trasformato nel tempo in un abitazione signorile nella quale, sin dal Settecento almeno, risiedeva la famiglia Majolica. Nel 1926, anno in cui si celebrò il VII centenario della morte del Poverello, Cannara ideò un insieme di iniziative a memoria del Santo tra le quali la ristrutturazione del Tugurio, la cui facciata fu progettata dallo scultore Bruno Bini. (Tratto da scritto di Ottaviano Turrioni). Patrocini, collaborazioni e ringraziamenti locali della Delegazione.

CHIESA DELLA MADONNA DI LORETO
INDIRIZZO:
Via Bevagna
APERTURA A CURA DI: Gruppo FAI Assisi
ORARIO DOMENICA: 10:00 - 17:00
CONTRIBUTO SUGGERITO A PARTIRE DA... 3 €
 
Sorge appena fuori del centro storico di Cannara, nel luogo in cui fin dal 1600 esisteva una piccola chiesa dedicata alla Madonna di Loreto demolita nel 1700. Fu ricostruita nei primi anni del 1800, con le stesse dimensioni della Santa Casa, per ospitare una piccola statua della Madonna Nera, proveniente dalla Basilica Lauretana, copia "simillima" a quella che era venerata nella chiesa di Loreto. Attualmente la statua si trova nella chiesa delle Sacre Stimmate nel centro storico.Patrocini, collaborazioni e ringraziamenti locali della Delegazione.

CHIESA DI SAN GIOVANNI DECOLLATO

INDIRIZZO: Via Bevagna
APERTURA A CURA DI: Gruppo FAI Assisi
ORARIO DOMENICA: 10:00 - 17:00
CONTRIBUTO SUGGERITO A PARTIRE DA... 3 €

Patrocini, collaborazioni e ringraziamenti locali della Delegazione.


CITTÀ DELLA PIEVE
CRIPTE DEL DUOMO DI CITTÀ DELLA PIEVE
APERTURA A CURA DI:
Delegazione del Lago Trasimeno
CONTRIBUTO SUGGERITO A PARTIRE DA... 3 €


CITTÀ DI CASTELLO
Nel 2017 ricorrono i cento anni dalla morte del barone Leopoldo Franchetti, Senatore del Regno e figura di straordinaria lungimiranza. L'itinerario vuole valorizzare l'interesse per l'ambiente e il rispetto della natura di Leopoldo e della sua consorte Alice Hallgarten, evidente sia nella volontà di realizzare il Parco di Villa Montesca che nell'attenzione posta all'interno delle scuole rurali di Montesca e Rovigliano allo studio delle specie botaniche del territorio altotiberino.

A SPASSO NEL PARCO DELLA MONTESCA
INDIRIZZO: Località Montesca
APERTURA A CURA DI: Gruppo FAI Città di Castello
ORARIO DOMENICA 10:30 - 17:30 (ultimo ingresso 17:00)
CONTRIBUTO SUGGERITO A PARTIRE DA... 5 €

Ancora oggi camminando lungo i sentieri del parco della Montesca,è evidente la passione e l’amore che i baroni Franchetti ebbero verso questo luogo.Esempio di parco paesaggistico di fine 800,fu creato su progetto dell’architetto fiorentino Giuseppe Boccini a completamento del complesso della Villa in posizione straordinariamente panoramica.Il suo impianto di tipo naturalistico paesaggistico,con evidenti segni del giardino all’inglese,rispettava alcune viste prospettiche e comprendeva aperture in radure che sottolineavano gli edifici. Seguendo il gusto del tempo e con il volere e l’intervento appassionato dei Baroni,il parco doveva adattarsi alla morfologia del luogo ma dare anche un segno di spettacolarità e di guida alla natura selvaggia, oltre che dare importanza agli edifici.Conifere di pregio e rare,europee e americane,grandi latifoglie nobili oltre che specie particolari rare nei nostri giardini,costituiscono un arboreto con funzione paesaggistica, e ristoratrice e didattica.

VISITE IN LINGUA STRANIERA: Inglese
PER INFORMAZIONI: cittadicastello@gruppofai.fondoambiente.it
Patrocini, collaborazioni e ringraziamenti locali della Delegazione

VISITA A VILLA MONTESCA
INDIRIZZO: Località Montesca
APERTURA A CURA DI: Gruppo FAI Città di Castello
ORARIO DOMENICA 10:30 - 17:30 (ultimo ingresso 17:00)
CONTRIBUTO SUGGERITO A PARTIRE DA... 5 €
 
La storia di Villa Montesca inizia nel 1881 con l'acquisto da parte dei fratelli Giulio e Leopoldo Franchetti dei poderi della tenuta della Montesca dal marchese Giovan Battista Francesco Bourbon di Santa Maria Tiberina. I lavori di costruzione della villa, progettata dall'ingegnere Giuseppe Boccini di Firenze,si protrassero dal 1885 al 1889. 
Villa Montesca fu la residenza e il centro di attività dei Franchetti:il loro intento era quello di promuovere l'elevazione culturale dei contadini,contribuendo così ad affrancarli da un sistema agricolo mezzadrile ancora semi-feudale.La Villa divenne così un cenacolo intellettuale di elevato spessore e sede delle scuole rurali promosse da Alice con strategie formative d'avanguardia che portarono qui la stessa Maria Montessori. L'impegno per l'emancipazione femminile di Alice si concretizzò nella fondazione,alla Montesca,della Scuola di vita pratica femminile e,nel centro urbano di Città di Castello,del laboratorio oggi noto come “Tela Umbra".

VISITE IN LINGUA STRANIERA: Inglese
PER INFORMAZIONI: cittadicastello@gruppofai.fondoambiente.it
Patrocini, collaborazioni e ringraziamenti locali della Delegazione

IL SOGNO "VERDE" DI LEOPOLDO E ALICE FRANCHETTI
INDIRIZZO: Località Montesca
APERTURA A CURA DI: Gruppo FAI Città di Castello
ORARIO DOMENICA 10:30 - 17:30 (ultimo ingresso 17:00)
CONTRIBUTO SUGGERITO A PARTIRE DA... 5 €
 
Il territorio dell’Alta valle del Tevere e in particolare Città di Castello fu scelto dai Baroni Franchetti per lasciarvi un patrimonio ideale e materiale, unico e complesso. La Tela Umbra, le scuole rurali, il complesso della Montesca, l’archivio e la biblioteca, l’elaborazione teorica e pratica di dottrine economiche e di progresso, sono tutte parti di una grande visione di modernità e sviluppo. Grande fu la passione dei Baroni per la natura, il territorio, l’agricoltura e la botanica: interessi che soprattutto la Baronessa volle trasmettere istituendo le scuole rurali e raccogliendo documentazione specifica. La mostra documentaria vuole rendere omaggio a questa visione innovativa e allo spirito di divulgazione che animò i Baroni in molti campi: didattica e pedagogia, botanica e agricoltura, cultura, società e politica. Il percorso vedrà esposte fotografie, lettere e documenti inediti che cercheranno di far luce su alcuni aspetti di questo straordinario sogno.

VISITE IN LINGUA STRANIERA: Inglese
PER INFORMAZIONI: cittadicastello@gruppofai.fondoambiente.it
Patrocini, collaborazioni e ringraziamenti locali della Delegazione


FOLIGNO
Castelli medioevali e antiche chiese lungo il tracciato della Via Flaminia
L'itinerario tematico propone luoghi lontani dal centro storico della città, che hanno una rilevante importanza storica e artistica, solitamente chiusi o poco conosciuti. Lungo il vecchio e nuovo tracciato della strada consolare Flaminia, antiche chiese e castelli medioevali ci portano indietro nel tempo e ci fanno riscoprire la storia e la cultura popolare della nostra terra.

CHIESA DI SANTA MARIA DI COSTANTINOPOLI O DELLA VITTORIA
INDIRIZZO: Via Madonna dei Cavalieri
APERTURA A CURA DI: Gruppo FAI Foligno
ORARIO DOMENICA: 10:30 - 12:30 / 15:00 - 18:00
CONTRIBUTO SUGGERITO A PARTIRE DA... 3 €

Antica chiesa immersa nel verde della campagna folignate, a metà strada fra Foligno e Bevagna. Custode di antichi affreschi e di una storia millenaria.
VISITE A CURA DI: Apprendisti Ciceroni della scuola media statale "Gentile da Foligno"
PER INFORMAZIONI:  mauriziotozzi@libero.it
Patrocini, collaborazioni e ringraziamenti locali della Delegazione

MUSEO RIONALE DEL "NOBILE RIONE GIOTTI"
INDIRIZZO: Piazza Faloci Pulignani
APERTURA A CURA DI: Gruppo FAI Foligno
ORARIO DOMENICA: 10:30 - 12:30 / 15:00 - 18:00
CONTRIBUTO SUGGERITO A PARTIRE DA... 3 €

Un luogo di identità, un luogo di memoria condivisa,un luogo di preservazione e orgoglio,un luogo, primo ed unico nel panorama cittadino, in cui di fatto l'essere parte di un rione significa fare cultura.
VISITE A CURA DI: Apprendisti Ciceroni dell'Istituto tecnico economico Feliciano Scarpellini " Foligno
PER INFORMAZIONI:  mauriziotozzi@libero.it
Patrocini, collaborazioni e ringraziamenti locali della Delegazione

TERRAZZA LIBERTY
INDIRIZZO: Via Gramsci, 62
APERTURA A CURA DI: Gruppo FAI Foligno
ORARIO DOMENICA: 10:30 - 12:30 / 15:00 - 18:00
NOTE PRENOTAZIONE: 338 1284945
CONTRIBUTO SUGGERITO A PARTIRE DA... 3 €

Una dimora Liberty in pieno centro storico, una terrazza di 220 mq, da cui si può ammirare lo sky line di Foligno.
PER INFORMAZIONI:  mauriziotozzi@libero.it
Patrocini, collaborazioni e ringraziamenti locali della Delegazione


GUBBIO
Le firme degli uomini illustri

Viaggio nella storia attraverso le firme e i sigilli di uomini illustri, passando dai diplomi imperiali di protezione e di concessione, emanati da Federico Barbarossa, Enrico VI a Ottone IV, fino ad un diploma di Federico II, dato per mano di Pier delle Vigne nel maggio 1248, ai documenti risorgimentali di Federico da Montefeltro e Cesare Borgia, per chiudere con decreti e bolli di importanti pontefici.

ARCHIVIO DI SAN SECONDO
INDIRIZZO: Piazza XL martiri
APERTURA A CURA DI: Gruppo FAI Gubbio
ORARIO DOMENICA: 10:00 - 12:30 / 15:30 - 18:00
NOTE PRENOTAZIONE: Vista la peculiarità dei luoghi e la caratteristica dei documenti esposti, l'accesso sarà 
garantito per ogni turno di visita ad un numero ristretto di visitatori; Prenotazione all'indirizzo mail gruppofai.gubbio@gmail.com
CONTRIBUTO SUGGERITO A PARTIRE DA... 3 €

L'Archivio di S. Secondo si concentrerà sul periodo rinascimentale, in particolare sulla figura di Federico da Montefeltro, esponendo due privilegi concessi dal duca ad un monastero locale e una memoria di debiti redatta da Francesca di Ugolino da Casteldurante, nominata priora e inviata a Gubbio direttamente da Federico. Accanto verrà mostrato un decreto ducale emanato da uno dei personaggi più controversi del Rinascimento italiano, Cesare Borgia, detto il Valentino, che governò a Gubbio per un solo anno.
VISITE A CURA DI: Apprendisti Ciceroni Polo Liceale "G. MazzatintIi"

ARCHIVIO DI STATO - SEZIONE DI GUBBIO
INDIRIZZO: Piazza XL martiri
APERTURA A CURA DI: Gruppo FAI Gubbio
ORARIO DOMENICA: 10:00 - 12:30 / 15:30 - 18:00
NOTE PRENOTAZIONE: Vista la peculiarità dei luoghi e la caratteristica dei documenti esposti, l'accesso sarà 
garantito per ogni turno di visita ad un numero ristretto di visitatori; Prenotazione all'indirizzo mail gruppofai.gubbio@gmail.com
CONTRIBUTO SUGGERITO A PARTIRE DA... 3 €

Presso la Sezione di Archivio di Stato saranno esposti il Diploma imperiale di Federico Barbarossa, inviato alla città nel 1163; una lettera di auguri di Napoleone Bonaparte al vescovo cittadino in occasione della sua nomina; un decreto di Vittorio Emanuele II per la risistemazione di una piazza cittadina; una cartolina di Giosuè Carducci; uno spartito musicale con firma autografa di Francesco 
Morlacchi.
VISITE A CURA DI: Apprendisti Ciceroni Polo Liceale "G. Mazzatinti"

ARCHIVIO DIOCESANO
INDIRIZZO: Largo del Vescovado
APERTURA A CURA DI: Gruppo FAI Gubbio
ORARIO DOMENICA: 10:00 - 12:30 / 15:30 - 18:00
NOTE PRENOTAZIONE: Vista la peculiarità dei luoghi e la caratteristica dei documenti esposti, l'accesso sarà 
garantito per ogni turno di visita ad un numero ristretto di visitatori; Prenotazione all'indirizzo mail gruppofai.gubbio@gmail.com
CONTRIBUTO SUGGERITO A PARTIRE DA... 3 €

Presso l'Archivio Diocesano saranno messe in mostra una pergamena con sigillo in ceralacca di papa Marcello II Cervini, allora vescovo di Gubbio; due lettere firmate dal cardinale Pietro Bembo; un invito alla celebrazione del battesimo del neonato Giacomo Leopardi, da parte del padre Monaldo, ad un nobile eugubino.
VISITE A CURA DI: Apprendisti Ciceroni Polo Liceale "G. Mazzatinti"

ARCHIVIO STORICO DEL COMUNE DI GUBBIO
INDIRIZZO: Via Lucarelli
APERTURA A CURA DI: Gruppo FAI Gubbio
ORARIO DOMENICA: 10:00 - 12:30 / 15:30 - 18:00
NOTE PRENOTAZIONE: Vista la peculiarità dei luoghi e la caratteristica dei documenti esposti, l'accesso sarà 
garantito per ogni turno di visita ad un numero ristretto di visitatori; Prenotazione all'indirizzo mail gruppofai.gubbio@gmail.com
CONTRIBUTO SUGGERITO A PARTIRE DA... 3 €

In occasione della giornata FAI di ottobre il gruppo di Gubbio vi condurrà in un viaggio nel passato, attraverso l'apertura degli Archivi Storici della propria città. Il percorso sarà 
articolato in quattro tappe distinte l'una dall'altra, ma accomunate dal tema scelto per la giornata, ovvero "Firme e sigilli di uomini illustri". L'Archivio Storico del Comune concentrerà l'attenzione su un importante filologo, bibliografo e bibliotecario italiano, Giuseppe Mazzatinti, attraverso l'esposizione di un carteggio riguardante la sua scomparsa, contenente telegrammi e lettere di condoglianze inviate da personalità della politica e della cultura italiana, tra cui la cartolina postale autografa di Giovanni Pascoli.
VISITE A CURA DI: Apprendisti Ciceroni Polo Liceale "G. Mazzatinti"


MASSA MARTANA
CHIESA DI SAN FELICE
INDIRIZZO: Piazza Umberto Primo, 24
APERTURA A CURA DI: Gruppo FAI Todi
ORARIO DOMENICA: 10:00 - 13:00 / 14:30 - 18:00 
NOTE: Alle ore 11,30 sarà celebrata la Santa Messa.
CONTRIBUTO SUGGERITO A PARTIRE DA... 3 €

La chiesa, dedicata al patrono San Felice, vescovo e martire della fine III sec, si erge in piazza Umberto I. La facciata, rettangolare con un semplice portale, è costruita con blocchi di pietra squadrata ed è ripartita in quattro riquadri. Nella parte destra della facciata troviamo il campanile barocco Settecentesco. L’interno ad una sola navata è coperta da una grande volta a botte. E’ notevole l’altare maggiore in stile barocco, nel quale è inserita una tela del pittore Giacinto Boccanera da Leonessa (1723). Dell’antica chiesa medievale è conservata la parete laterale sinistra, oggi parete di fondo dell’attuale edificio, che ospita in due nicchioni con affreschi cinquecenteschi. Dietro all’attuale presbiterio, in un torrione del castello, si trova la Cappella di S. Maria, con affreschi frammentari della seconda metà del sec. XV che ne arricchiscono le pareti. La chiesa è il risultato di molti restauri, l’ultimo dei quali eseguito dopo il terremoto del 1997.
VISITE A CURA DI:  Apprendisti Ciceroni del Liceo “Jacopone da Todi” e dell’Istituto Superiore “Ciuffelli Einaudi” Indirizzo Turistico.
VISITE IN LINGUA STRANIERA Inglese
Patrocini, collaborazioni e ringraziamenti locali della Delegazione

CHIESA DI SAN SEBASTIANO O DELLA BUONA MORTE
INDIRIZZO:
Via Giuseppe Mazzini, 1
APERTURA A CURA DI: Gruppo FAI Todi
ORARIO DOMENICA: 10:00 - 13:00 / 14:30 - 18:00 
CONTRIBUTO SUGGERITO A PARTIRE DA... 3 €

All’interno del castello medievale lungo l’asse principale; via Regina Margherita, quasi nascosta dai palazzi che vi si affacciano, si trova la chiesa di San Sebastiano, chiesa dell’omonima confraternita, detta anche della Buona Morte, la cui esistenza è documentata fin dal secolo XV. Il compito principale della Confraternita era quello di assicurare una degna sepoltura anche ai più poveri o a coloro che non avevano parenti. La struttura attuale risale al rinnovamento architettonico alla fine del XVI secolo. La semplice facciata è caratterizzata da una maiolica. L’impianto è a navata unica; all’interno rimangono alcune decorazioni seicentesche eseguite da artisti locali e un altare ligneo, uno stendardo processionale del 1595 del pittore tuderte Pietro Paolo Sensini. Ai lati dell’altare erano presenti due statue lignee policrome di San Sebastiano (sec. XV) e di san Giovanni Battista (sec. XVI), oggi conservate nella chiesa parrocchiale.
VISITE A CURA DI:  Apprendisti Ciceroni del Liceo “Jacopone da Todi” e dell’Istituto Superiore “Ciuffelli Einaudi” Indirizzo Turistico.
VISITE IN LINGUA STRANIERA Inglese
Patrocini, collaborazioni e ringraziamenti locali della Delegazione


PERUGIA
CIVITELLA D'ARNA
INDIRIZZO: Strada Fabrianese
APERTURA A CURA DI: FAI Giovani Perugia
ORARIO DOMENICA: 10:00 - 18:00 (ultimo ingresso 17:30)
CONTRIBUTO SUGGERITO A PARTIRE DA... 3 €

Civitella d'Arna, fondata dagli Umbri, fu importante città sotto gli Etruschi, dal V-IV secolo a.C., ed i romani, divenendo anche sede vescovile nel VI secolo. Solo nel XIII secolo si ebbe una rinascita, quando venne ultimata la costruzione del castello di Civitella d’Arna, iniziato quasi due secoli prima e fondato sulle mura di antiche cisterne romane, di cui è possibile osservare i resti. 
Più volte modificato per ospitare i signori locali, i Sozi, i Degli Azzi Vitelleschi, gli Spinola, il castello conserva il bastione di ingresso ed un arco del XIV secolo. Nella cinta esterna, sono ancor oggi visibili dei resti etrusco-romani. Un gran numero di reperti e testimonianze delle epoche passate, rinvenuti nel sito, sono oggi custoditi presso il Museo Archeologico di Perugia. La chiesa parrocchiale conserva al suo interno un gonfalone del 1492 attribuito a Bartolomeo Caporali ed una tavola del pittore perugino Domenico Bruschi.
VISITE A CURA DI: Volontari FAI

CASTELLO DI RAMAZZANO
INDIRIZZO: Strada comunale Ramazzano, 7
APERTURA A CURA DI: FAI Giovani Perugia
ORARIO DOMENICA: 10:00 - 13:00 / 14:00 - 18:00 
CONTRIBUTO SUGGERITO A PARTIRE DA... 3 €

Il Castello di Ramazzano, risalente al XII secolo, fu costruito dalla famiglia dei Ramazzani, a cui si crede sia appartenuto dal 1097 fino alla fine del Cinquecento. Nel 1415 il comune di Perugia chiese la demolizione del castello, motivo del contendere tra i Degli Oddi e i Baglioni, che si fronteggiavano politicamente in città. Nel 1594 il castello passo al conte Giulio Cesare Degli Oddi, che volle arrogarsi poteri comunali ma fu condannato a pagare ingenti danni a Perugia. Nel XVIII secolo il castello passò ai senesi marchesi Coppoli, successivamente appartenne anche al nipote di Leone XIII, Camillo Pecci, ai Presutti e al conte Bennicelli. Quest’ultimo, nel 1931, vi ospitò il re Vittorio Emanuele III. 
Il Castello conserva ancora gran parte dello sviluppo murario originale, merlato in stile guelfo, una torre quadrata, un’ampia corte interna con pozzo comunicante con i sotterranei, e appartamenti con stanze affrescate.
VISITE A CURA DI: Volontari FAI

TORRE STROZZI
INDIRIZZO: Strada della Parlesca, Loc Solfagnano
APERTURA A CURA DI: FAI Giovani Perugia
ORARIO DOMENICA: 10:00 - 13:00 / 14:00 - 18:00 (ultimo ingresso 17:30)
CONTRIBUTO SUGGERITO A PARTIRE DA... 3 €

Torre Strozzi - avamposto militare fortificato - è ubicata nelle vicinanze del fiume Tevere (un tempo navigabile) ed è situata in una zona strategica e storicamente importante, tra lo Stato Pontificio, Gubbio, Perugia, Città di Castello e la Toscana. Nei pressi passava anche l’antica strada di pellegrinaggio che collegava Assisi a Chiusi Della Verna. 
La Torre, risalente al XIII secolo, deve il suo nome a Giovanni Francesco Battista Strozzi, Duca di Bagnolo e Principe di Forano, che ne risultava proprietario nel 1715. Nei secoli, la torre diventò abitazione: vennero allargate le finestre, tamponate le feritoie, fatti gli intonaci, costruiti i soffitti e la copertura dell’ultimo piano con camminamento, un tempo scoperto Ad oggi la Torre, di ampie dimensioni, presenta una pianta quadrata e si sviluppa su quattro piani.
VISITE A CURA DI: Volontari FAI


SPELLO
CHIESA DI SAN CLAUDIO
INDIRIZZO: Via Centrale Umbra
APERTURA A CURA DI: Gruppo FAI Foligno
ORARIO DOMENICA: 10:30 - 12:30 / 15:00 - 18:00 (ultimo ingresso 17:30)
CONTRIBUTO SUGGERITO A PARTIRE DA... 3 €

Da Terme Romane a luogo di culto popolare. 
Un antico documento riporta che questa chiesa è diventata proprietà del comune di Spello prima del 1393, che ne affidò la decorazione interna a Cola di Petruccioli. Nel 1389 il vicario pontificio Pandolfo Baglioni concesse il privilegio di una fiera franca da tenersi nella sua area, e tre anni dopo Bonifacio IX, mentre si recava a Perugia nel 1392, rilasciò alla chiesa l’indulgenza plenaria. Pertanto dalla fine del XIV sec., il luogo fu meta di pellegrinaggi e di fiere che si svolgevano presso il sagrato, in funzione delle quali furono costruiti due portici ai lati dell’edificio. La costruzione del loggiato rivolto verso Spello, iniziato nel 1473, fu ultimato 15 anni più tardi dal magister lombardus Andrea di Conio. Stando alla relazione della visita pastorale del Lascaris del 1713, risulta che il porticato destro della chiesa era ornato, fin dall’inizio del XVII sec., “con immagini sacre” ad opera di Marco Antonio Grecchi e Felice Rinaldi.
VISITE A CURA DI: Apprendisti Ciceroni dell'IC "Galileo Ferraris" Spello
PER INFORMAZIONI:  mauriziotozzi@libero.it
Patrocini, collaborazioni e ringraziamenti locali della Delegazione



PROVINCIA DI TERNI

FERENTILLO
Itinerario tra Castelli, Ville e Contee del Ducato di Ferentillo

Percorrere la Valnerina significa immergersi nel verde rigoglioso dei boschi che ricoprono la vallata in cui scorre il fiume Nera, in luoghi dove anche la presenza dell’uomo, fatta di piccoli borghi, castelli, rocche, si inserisce nel paesaggio in armonia con la natura. Luoghi come Monterivoso, San Mamiliano e Gabbio, testimoni preziosi di epoche lontane ricche di fascino e turbolente, di tempi in cui le popolazioni affidavano la loro protezione alle mura dei borghi e ai Santi delle chiese.

BORGO DI MONTERIVOSO
INDIRIZZO: Monterivoso
APERTURA A CURA DI: Delegazione di Terni
ORARIO DOMENICA: 10:00 - 17:00 (ultimo ingresso 17:00)
CONTRIBUTO SUGGERITO A PARTIRE DA... 2 €

Considerato tra i borghi più belli della Valnerina, Monterivoso, è posizionato lungo la strada che conduce al Salto del Cieco, luogo sede di un’antica dogana tra lo Stato Pontificio e il Regno di Napoli. L’abitato è dominato dalla rocca con la sua torre e la chiesa parrocchiale dedicata a Sant’Antonio Abate. Presenta un nucleo antico fortificato, che si fa risalire al XIII secolo, di forma triangolare con cassero come nei castelli medievali di pendio. Di notevole interesse è la chiesa di Sant’Antonio, di origine romanica, inconsueto esempio di chiesa “pensile”: la sua struttura poggia su di una costruzione ad arcate che offre un accesso alla parte più alta del castello. Uno stupendo organo, realizzato nel 1741 da Felice Fedeli e recentemente restaurato, spicca al di sopra del portale d’ingresso principale della chiesa. Nel paese da segnalare il Museo Etno-antropologico “Casalrivoso”, che espone oltre duemila oggetti, legati alla produzione di olio, all’allevamento, all’artigianato…
NOTE:  Si consiglia abbigliamento sportivo e scarpe comode. 
Bibliografia - Orvietano, Amerino, Narnese, Ternano, Perugia, Istituto regionale di ricerche economiche e sociali, 1995 - AA.VV., L’Umbria. Manuali per il territorio. La Valnerina, il Nursino, il Casciano, Roma, 1977
PER INFORMAZIONI: faigiovani.terni@fondoambiente.it
Patrocini, collaborazioni e ringraziamenti locali della Delegazione

CASTELLO DI SAN MAMILIANO
INDIRIZZO:
Castello di San Mamiliano
APERTURA A CURA DI: Delegazione di Terni
ORARIO DOMENICA: 10:00 - 17:00 (ultimo ingresso 17:00)
CONTRIBUTO SUGGERITO A PARTIRE DA... 2 €
San Mamiliano ha avuto un ruolo notevole durante le incursioni saracene come baluardo difensivo dell’Abbazia di San Pietro in Valle. Al paese, esempio ben conservato di castello di poggio, si accede attraverso una porta ad arco in pietra. Il tessuto urbano presenta ancora la planimetria medievale con i palazzetti, i vicoli, gli archi. Al centro del borgo si trova una piazzetta con il tradizionale pozzo, sormontato da una colonnina con il primo stemma di Ferentillo, la testa di un saraceno e la data 1005. Da qui si arriva alla chiesa di San Biagio, edificata sui resti dell’antica fortezza. All’interno una preziosa pala d’altare, realizzata nel 1538 da Iacopo Siculo, raffigurante la Vergine con il Bambino tra Santi. Affidato agli abitanti di questo piccolo borgo umbro, che lo hanno custodito attraverso i secoli, si conserva a San Mamiliano un altro “tesoro”, reliquie e oggetti che sarebbero legati all’ipotesi suggestiva e avvincente di un passaggio in queste terre dei Templari.
NOTE:  Si consiglia abbigliamento sportivo e scarpe comode. 
Bibliografia - Orvietano, Amerino, Narnese, Ternano, Perugia, Istituto regionale di ricerche economiche e sociali, 1995 - AA.VV., L’Umbria. Manuali per il territorio. La Valnerina, il Nursino, il Casciano, Roma, 1977
PER INFORMAZIONI: faigiovani.terni@fondoambiente.it
Patrocini, collaborazioni e ringraziamenti locali della Delegazione

BORGO DI GABBIO
INDIRIZZO:
 borgo di Gabbio
APERTURA A CURA DI: Delegazione di Terni
ORARIO DOMENICA: 10:00 - 13:00 / 14:30 - 17:00 (ultimo ingresso 17:00)
Note: Sarà a disposizione dei visitatori un servizio navetta alle ore 12:00 con rientro alle 13.30 e alle ore 14:30 con rientro alle 16:00
CONTRIBUTO SUGGERITO A PARTIRE DA... 2 €

Luogo dotato di un fascino singolare, Gabbio, piccolo borgo tra le frazioni più antiche di Ferentillo, offre uno splendido panorama della Valnerina. Resti delle mura fortificate testimoniano l’importanza di questa roccaforte un tempo strategica per il controllo non solo della strada per Spoleto, ma anche della valle del Nera. Completamente abbandonato per decenni, da diversi anni è oggetto di un costante e appassionato recupero. Le antiche case in pietra, alcune delle quali presentano interessanti decorazioni a motivi geometrici e floreali sulle pianelle sotto le gronde, si dispongono seguendo l’andamento della collina lungo viottoli formati da gradini in pietra. All’estremità del paese si trova la chiesa dedicata a San Vincenzo Martire, un edificio di epoca romanica, ampliato probabilmente nel XVI sec. Al suo interno conserva altari adorni di stucchi e dipinti di pregevole fattura, tra cui alcuni affreschi attribuiti a Francesco da Lugnano, seguace dello Spagna, datati al 1534.

INIZIATIVE SPECIALI: Alle ore 10.00 sarà previsto un breve percorso di trekking con partenza dal parcheggio della Rocca di Ferentillo. Durata stimata 45 minuti. Maggiori informazioni presso Info Point allestito dinnanzi alla chiesa di Santa Maria in Ferentillo. Si consiglia abbigliamento sportivo e scarpe comode.
NOTE:  Si consiglia abbigliamento sportivo e scarpe comode. 
Bibliografia - Orvietano, Amerino, Narnese, Ternano, Perugia, Istituto regionale di ricerche economiche e sociali, 1995 - AA.VV., L’Umbria. Manuali per il territorio. La Valnerina, il Nursino, il Casciano, Roma, 1977
PER INFORMAZIONI: faigiovani.terni@fondoambiente.it
Patrocini, collaborazioni e ringraziamenti locali della Delegazione

ORVIETO
Sulle orme dei Templari ad Orvieto

L'itinerario si propone di far conoscere i principali luoghi legati ai Templari ad Orvieto. La loro presenza nella città e nei suoi dintorni si è protratta per circa due secoli, lasciando opere che ancora oggi testimoniano il loro passaggio, seppur in alcuni casi in precario stato di conservazione. Il percorso si svolgerà nella frazione orvietana di Bardano che ospita una selezione di luoghi significativi e rilevanti dal punto di vista storico-artistico.

CANTINE NERI
INDIRIZZO: Loc. Bardano, 28
APERTURA A CURA DI Gruppo FAI Giovani Orvieto
ORARIO DOMENICA10:00 - 13:00 / 14:00 - 17:00 (ultimo ingresso 16:30)
CONTRIBUTO SUGGERITO A PARTIRE DA... 3 €

La splendida Magione di Bardano, già casa precettoriale dei Templari, si trova al limite occidentale del ripiano di Bardano. Molto modificata, oggi proprietà della Cantina Neri, è segnata sulla cartografia come Casino Viti.
VISITE A CURA DI
IISACP (Istituto Istruzione Superiore Artistica Classica Professionale, Orvieto) 
IISST (Istituto Istruzione Superiore Scientifico e Tecnico, Orvieto)
INIZIATIVE SPECIALI
Ore 11.30 visita guidata con partecipazione dello storico Sandro Bassetti, autore del libro "I Templari ad Orvieto". Degustazione a pagamento di vini della Cantina Neri e assaggi a cura degli allievi dell'Istituto Alberghiero di Orvieto. Con prenotazione: orvieto@faigiovani.fondoambiente.it 
Ore 16.00 visita guidata e degustazione a pagamento di vini della Cantina Neri e assaggi a cura degli allievi dell'Istituto Alberghiero di Orvieto. Con prenotazione a: orvieto@faigiovani.fondoambiente.it
Patrocini, collaborazioni e ringraziamenti locali della Delegazione

CHIESA DEI SANTI PIETRO E PAOLO
INDIRIZZO:
Loc. Bardano
APERTURA A CURA DI Gruppo FAI Giovani Orvieto
ORARIO DOMENICA10:00 - 13:00 / 14:00 - 17:00 (ultimo ingresso 16:30)
CONTRIBUTO SUGGERITO A PARTIRE DA... 3 €

L'attuale impianto, realizzato per volontà del Cardinal Bonaventura Cerretti nel 1932, è interamente realizzato in blocchi di tufo e si sviluppa su un'unica navata coperta con tetto a doppia falda sorretto da capriate. La linearità della navata, accentuata dalla decorazione a fasce bicrome orizzontali, è interrotta solamente dalla presenza di due absidi laterali semicircolari che ospitano gli altari secondari realizzati in travertino. La geometrica decorazione dell'aula guida lo sguardo verso il catino absidale semicircolare ubicato, con tutta l'area presbiteriale, in posizione rialzata e decorato con motivi geometrici. Un arco di trionfo, con il blasone del cardinal Cerretti, divide in due spazi consecutivi l'intera volumetria del vano. Esternamente la facciata, realizzata in blocchi squadrati di tufo e dalle chiare note neoromaniche, mostra un frontone tripartito e scalettato sorretto da archi ciechi. Addossato al catino absidale si trova il campanile a pianta quadrata.

VISITE A CURA DI
IISACP (Istituto Istruzione Superiore Artistica Classica Professionale, Orvieto) 
IISST (Istituto Istruzione Superiore Scientifico e Tecnico, Orvieto)
INIZIATIVE SPECIALI
Ore 10:00 Partenza escursione organizzata dall'ASDS "E. Majorana". Percorso ad anello di circa 8 km, immerso nella natura. A numero chiuso, su prenotazione. In caso di esubero, possibilità di escursione pomeridiana alle ore 14. Info: orvieto@faigiovani.fondoambiente.it Pagina Facebook FAI Giovani Orvieto
Patrocini, collaborazioni e ringraziamenti locali della Delegazione

CHIESA DI SANTA MARIA DEL PIANO O SAN MARCO

INDIRIZZO:  Strada Provinciale 44,Loc. Bardano
APERTURA A CURA DI Gruppo FAI Giovani Orvieto
ORARIO DOMENICA10:00 - 13:00 / 14:00 - 17:00 (ultimo ingresso 16:30)
CONTRIBUTO SUGGERITO A PARTIRE DA... 3 €

La Chiesa di Santa Maria del Piano o San Marco, ormai abbandonata, sorge sul tracciato della Teutonica in corrispondenza del ponte sul torrente Romealla (Rigus Meallae). Appartiene alla Precettoria templare ed era collegata ad uno "hospitale". Questa chiesa, da datarsi alla metà del XII secolo, è a navata unica rettangolare con cripta sotto al presbiterio, ed è simile a molte chiese templari francesi a navata unica.
VISITE A CURA DI
IISACP (Istituto Istruzione Superiore Artistica Classica Professionale, Orvieto) 
IISST (Istituto Istruzione Superiore Scientifico e Tecnico, Orvieto)
Patrocini, collaborazioni e ringraziamenti locali della Delegazione

CHIESA DI SANTA MARIA DELLE GRAZIE

INDIRIZZO: Loc. Bardano
APERTURA A CURA DI Gruppo FAI Giovani Orvieto
ORARIO DOMENICA10:00 - 13:00 / 14:00 - 17:00 (ultimo ingresso 16:30)
CONTRIBUTO SUGGERITO A PARTIRE DA... 3 €

Edificio ottagonale, con torre in facciata inferiormente quadrata e ottagonale nella cella, e con profonda abside circolare. Oggetto di rifacimenti che tuttavia non ne hanno modificato la tipologia, è chiaramente una cappella "ad similitudinem s. Jerosolimitane ecclesiae", cioè del santo Sepolcro, e si collega al tema ottagonale delle chiese di pellegrinaggio. La cappella dei templari di Laon in Francia è il riferimento più diretto alla Chiesa di Bardano, sia per l'impianto ottagono, sia per l'inserimento in facciata della torre. Non si può quindi sottovalutare l'eccezionale importanza dell'edificio che si rifà ad un modello francese nel solco di una vera e propria architettura europea.
VISITE A CURA DI
IISACP (Istituto Istruzione Superiore Artistica Classica Professionale, Orvieto) 
IISST (Istituto Istruzione Superiore Scientifico e Tecnico, Orvieto)
INIZIATIVE SPECIALI
Nel piazzale antistante la chiesa il Comitato Festeggiamenti Bardano e l'Associazione Culturale "La Tradizione" allestiranno un punto ristoro, attivo dalle ore 10.00 alle ore 17.00.
Patrocini, collaborazioni e ringraziamenti locali della Delegazione

DONJON​​​​​​​
INDIRIZZO:
Loc. Bardano
APERTURA A CURA DI Gruppo FAI Giovani Orvieto
ORARIO DOMENICA10:00 - 13:00 / 14:00 - 17:00 (ultimo ingresso 16:30)
CONTRIBUTO SUGGERITO A PARTIRE DA... 3 €

Posto sul limite orientale del pianoro di Bardano, sovrasta la via Teutonica, controlla il ponte sul Paglia e tutto il percorso verso Nord fino al borgo di Ficulle. Si tratta di un torrione rettangolare, con più sale sovrapposte, oggi in abbandono. Può essere assimilato sia agli avamposti fortificati ("donjons") presenti in Siria, Portogallo e Sicilia, sia ai conventi-fortezze ("ribat") posti lungo i confini dei domini islamici del Nord Africa.
VISITE A CURA DI
IISACP (Istituto Istruzione Superiore Artistica Classica Professionale, Orvieto) 
IISST (Istituto Istruzione Superiore Scientifico e Tecnico, Orvieto)
Patrocini, collaborazioni e ringraziamenti locali della Delegazione
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