La Mì Passione 2019

La Mì Passione 2019
Domenica 14/04/2019
Civitella d'Arna (PG)
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Le Proloco di Civitella d’Arna e Ripa ed il gruppo del Teatro d’Arna presentano La Mì Passione
da1334d6 Contenuto di 58e9c280 UmbriaEventi d5084941
7791ad25 Contenuto di 2612ea91 UmbriaEventi 3555ef62Rappresentazione Teatrale Itinerante della Passione di Cristo come era recitata nel contado perugino nel secolo scorso, con la partecipazione di oltre 50 tra attori e figuranti Regia Giuseppe Tufo

1078f1e3 Contenuto di 853bb108 UmbriaEventi 151021cc

Alle ore 21:00 il giorno della Domenica delle Palme, sarà rappresentata in dialetto perugino.

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Dopo un anno di interruzione torna a Civitella d’Arna, la rappresentazione de La Mi Passione, uno spettacolo di teatro popolare itinerante, che la Proarna, in collaborazione con la proloco di Ripa, ha organizzato sin dal 2007. In particolare la rappresentazione scenica, ripropone la Passione di Gesù e di Maria così come la cantilenava una vecchia signora, Erminia Calzoni Bovini, nata nel 1863 a Montecapanno, morta nel 1953, e tutt’ora sepolta nel cimitero di Civitella d’Arna, che fin dai primi anni del novecento andava di aia in aia, durante le serate della settimana santa, recitandola a memoria, per preparare i contadini alle celebrazioni del Triduo Pasquale.
daf924a1 Contenuto di 484fb0d3 UmbriaEventi 45ec3f9a
b6494383 Contenuto di 968af6c9 UmbriaEventi bad7ae9aNella sacra rappresentazione, gli attori e i figuranti della Proarna, coadiuvati da quelli della vicina proloco di Ripa, si muovono in una stupenda scenografia naturale trasformata, dalle parole del testo dialettale, in luoghi del sacro. Per una sera, il piccolo borgo, l’antico castello ed il campanile che domina il piccolo borgo di Civitella, diventano i luoghi reali dove la passione di Cristo si concretizza, così come se la immaginavano i contadini del secolo scorso. Il testo, riadattato per la rappresentazione, si attiene rigorosamente all’autenticità della rappresentazione sacra, ed è un importante documento storico che il dott. Giuliano Bastianelli,  di Ripa, appassionato della storia e cultura locale, ha conservato nel tempo. Erminia Calzoni Bovini, raccontava nel periodo pasquale, la storia della Passione di Cristo, ed all’epoca il piccolo Giuliano, ebbe la bontà di scrivere ciò che ascoltava dalla donna e conservarlo accuratamente nel tempo. Qualche anno fa, lo stesso Bastianelli ne fece dono alla Proarna per la rappresentazione.
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fa5172ee Contenuto di 2d4ec639 UmbriaEventi 58809d4bNota Storico-religiosa
c477ab99 Contenuto di 8ecd51e2 UmbriaEventi af39c2b0Lo spettacolo, si può collegare alle antiche Sacre rappresentazioni, che possono considerarsi come prima forma di teatro dell’occidente medioevale, essendo nate nelle Chiese intorno al VIII – IX secolo a supporto della liturgia del rito romano, introdotta in Europa da Carlo Magno e da Papa Adriano.
50950429 Contenuto di 267eff79 UmbriaEventi 25aac028
67d8218b Contenuto di e855a263 UmbriaEventi 40fd6d27La culla di queste Sacre rappresentazioni, fu il territorio perugino-assisano, dove venivano chiamate “Ripresentazioni”. La loro funzione, era quella di aiutare il popolo, che non sapeva leggere e non conosceva il latino, a capire meglio i misteri della fede cattolica attraverso azioni sceniche di facile comprensione. All’inizio queste rappresentazioni furono fatte dentro le Chiese, ma dopo il loro successo dovettero essere realizzate fuori di esse, soprattutto sui sacrati. Il tema principale di queste rappresentazioni era la vita di Cristo, e, in modo particolare, la sua Passione. La lingua utilizzata era il volgare parlato dalla gente. Tenendo conto di tutto ciò, si cercherà di riproporre questa forma di spettacolo, nel quale il nostro dialetto, richiamando le laudi di Jacopone da Todi, assurge a dignità di lingua capace di esprimere in maniera alta quella sofferenza umana che trova nelle parole della Madonna, sotto la croce, lo strazio per l’impotenza umana davanti al mistero della morte, che, solo nella resurrezione del Cristo, acquista il suo senso.
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