La Solitudine Dell'Ape

La Solitudine Dell'Ape
La Solitudine dellʼApe è un racconto-canzone che mette insieme i tasselli di questa storia, proponendosi di dare delle risposte, di superare luoghi comuni, di informare, di stimolare una ribellione al sistema della monocultura e del profitto a tutti i costi. Lo spettacolo ha visto unirsi apicoltori, attori, scrittori, musicisti, disegnatori e visionari con l'obiettivo di rappresentare lo scollamento dell'uomo da ciò che lo circonda e da se stesso attraverso il racconto della solitudine dellʼape (che è anche paradigmatico della nostra solitudine): un attore-narratore, Andrea Pierdicca, e un gruppo non solo musicale, gli Yo Yo Mundi, cercano di ricollegare i fili invisibili che uniscono i destini dell'uomo a quelli dell'ape e degli altri essere viventi del nostro pianeta. Perché anche la scomparsa di piccolissimi organismi viventi è un fatto che ci riguarda: sono loro, insieme alle piante, a fare il lavoro duro e invisibile di assicurare la permanenza della vita sulla terra. La Solitudine dellʼApe è il frutto di un processo di elaborazione collettiva che nasce da unʼintuizione di Paolo E. Archetti Maestri degli Yo Yo Mundi, che dopo aver scritto e musicato con il gruppo la canzone omonima insieme al cantautore Alessio Lega, decide di coinvolgere in un progetto più ampio lo scrittore Alessandro Hellmann e lʼattore Andrea Pierdicca (i quali, sempre con le musiche degli Yo Yo Mundi, avevano realizzato e portato in scena lʼintensa narrazione civile de Il fiume rubato, sullʼinquinamento della Valle Bormida).

Al progetto, sostenuto e promosso da Unaapi e dal suo presidente Francesco Panella, si sono uniti il regista Antonio Tancredi e il grafico e illustratore Ivano A. Antonazzo (autore del logo e dellʼimmagine del manifesto\locandina). Sinossi: Un uomo qualunque sʼinterroga sul problema della scomparsa delle api inanellando un grottesco rosario di luoghi comuni, fino a liquidare la faccenda concludendo che per comprendere le questioni complesse ci vuole tempo. Il tempo di (ri)partire da lontano ed entrare in una storia, quella del barone Justus Von Liebig.

La sua vita - dai primi catastrofici esperimenti con la polvere da sparo nel retrobottega del padre fino alla rocambolesca invenzione dei concimi chimici che rivoluzioneranno la storia dellʼagricoltura sradicando lʼuomo dalla terra – è una disarmante rappresentazione del nostro tempo, nonché la scintilla dʼinnesco della pratica delle monocolture, sistema di gestione delle coltivazioni con un metodo industriale che impone un uso massiccio di pesticidi per contrastare i parassiti delle piante.


Ore 21:15
Presso: Convento Cappuccini Oasi Di S.Antonio - Teatro di Rebecca, sala Giovanni Paolo II


Info e prevendita:
A.N.A.I. UMBRIA - tel.3382434440
Contributo minimo adulti: 10 euro
Bambini sotto i 10 anni: 6 euro

PREVENDITA ANCHE PRESSO:
APIREX - Via dei Pini 24, Petrignano d'Assisi
Cinema SANT'ANGELO - Via Lucida 6, Perugia
Cinema MELIES - Via della Viola 1, Perugia
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