Migrazioni di Primavera 2013

Migrazioni di Primavera 2013
Orvieto (TR)

Rassegna di teatro contemporaneo: Ar.Tè-Teatro Stabile d’Innovazione dà spazio ad una giovane generazione teatrale capace di rappresentare il nostro tempo, un tempo liquido in cui gli artisti sono naufraghi e portano avanti i loro progetti culturali grazie ad una grande vocazione in grado di fare luce sul futuro.

23/03/13 ORVIETO Teatro Mancinelli
MOLLY
con
CHIARA CASELLI
da Ulisse di J. Joyce, traduzione Gianni Celati , adattamento Chiara Caselli, scena e costumi Barbara Bessi, luci Roberto Rocca,
regia Maurizio Panici, prod. Ar.Tè Stabile d’Innovazione.
Molly è il monologo finale dell’Ulisse, nella nuova traduzione di Gianni Celati, un testo semplice e nello stesso tempo complicatissimo e molto impegnato, incentrato sui pensieri di una donna, perfettamente interpretata da una Chiara Caselli in scena carnale, duttile, fortemente sensibile, al centro di un allestimento delicato, non realistico, dove troneggia un grande letto blu che, come una zattera nel vuoto, evoca un naufragio in una notte di ricordi. Diretta da Maurizio Panici, regista e curatore della messinscena, la Caselli, attrice di livello internazionale versatile e interessante, in questo spettacolo conferma la qualità di un percorso artistico che l’ha portata a lavorare con registi come Antonioni, Cavani, M.T.Giordana e Gus Van Sant.
Ore 21.00
- inizio spettacolo
Ore 20.30 - Aperitivo prima dello spettacolo "Il sapore delle Migrazioni". Degustazione al termine dello spettacolo.
Prenotazioni al Tel. 0763.340493

 

05/04/13 ORVIETO Teatro del Carmine
AMLETO ?
con Macelleria Ettore _Teatro al Kg - Stefano Detattis e Maura Pettorruso, disegno luci e audio Alice Colla,
organizzazione Daniele Filosi, testo e regia Carmen Giordano, coprod.TrentoSpettacoli/La Corte Ospitale Rubiera/ArTè Stabile d’Innovazione.
Macelleria Ettore accetta la sfida elisabettiana. Due attori in uno spazio nudo si pongono le domande di Amleto e compiono un viaggio nell’universo di Shakespeare. Sprofondano nel testo, squarciano scene, scavano versi e parole, prendono derive sorprendenti per restituirci il qui e ora dell’atto teatrale. Interpretazione e performance. Essere e non essere. Attori e personaggi. I piani si confondono, come vita e teatro. Amleto è una domanda, l’immagine dell’uomo moderno che si chiede il significato delle cose e di tutto ciò che lo circonda. Amleto è soggetto e oggetto della domanda. Tutti si fanno domande, nessuno ha certezze, per tutti c’è un mistero nella realtà. Domande su di sé, sugli altri, sul mondo. Le fa ognuno di noi, le fa il pubblico che assiste allo spettacolo.
Ore
21.00 - inizio spettacolo
Ore 20.30
- Aperitivo prima dello spettacolo "Il sapore delle Migrazioni". Degustazione al termine dello spettacolo.
Prenotazioni al Tel. 0763.340493

 

06 - 07/04/13 07/04/13 ORVIETO Grand Hotel Italia
BYE BABY SUITE
con
Alessia Innocenti
di Chiara Guarducci, regia Alessia Innocenti.
40 minuti in camera con Marilyn...Un’anima fuori posto, un letto disfatto e una visita misteriosa. Pochi spettatori nello spazio intimo di una (VERA) camera d’albergo, a spiare Marilyn Monroe nella sua intimità più scomoda. Lo spettacolo è un ritratto a nervi scoperti di una artista abusata e mal compresa, di una donna alla deriva, in una notte che trabocca di ricordi, di sogni e di ombre. Marilyn in una notte come tante, forse l’ultima, che consuma pillole ed alcool e si ripercorre d’un fiato senza pudore. Ne esce un ritratto mosso, dissacrante e tragico, un’onda che si disfa per rimontare, scandalosa come una preghiera. La pièce, rappresentata con grande successo di pubblico e critica, è ormai un piccolo/grande caso la cui poesia ha travalicato i confini nazionali guadagnandosi una celebrazione anche su Le Monde.
6 aprile ore 21 e ore 22.15 - 7 aprile ore 17.30 e ore 18.45 - Posti limitati, max 20 spettatori. E’ consigliata la prenotazione.
Spettacolo fuori abbonamento

 

07/04/13 ORVIETO Teatro del Carmine
MISTERMAN
con Alessandro Roja, di Enda Walsh, traduzione Lucia Franchi, scene Katia Titolo, disegno luci Gianni Staropoli, musiche originali ed effetti sonori Antonello Lanteri, voci off Daria Deflorian, Irene Splendorini, Veronica Cruciani, Giordano De Plano, Andrea Di Casa, Federica Festa, Lucia Franchi, Francesco Montanari,aiuto regia Elisa Marinoni, regia Luca Ricci, prod. Capotrave e Pierfrancesco Pisani in collab. con Infinito srl con il sostegno della Regione Toscana.
Un solo attore in scena, Alessandro Roja, rivelatosi al grande pubblico nel ruolo del Dandi della serie Romanzo Criminale. E’ lui Thomas Magill, giovane impegnato nell’opera di redenzione dei propri concittadini che sulla scena si trasforma in una decina di personaggi del suo villaggio, li imita, dialoga con loro in un racconto corale, ironico e commovente, mentre si fa strada un oscuro presentimento di tragedia. Prima traduzione e messa in scena italiana di uno dei testi dell’autore irlandese Enda Walsh, considerato uno dei maggiori drammaturghi contemporanei, Misterman è il racconto di una follia vendicativa celata dietro un’apparente, ostentata innocenza. In una scena composta da pochi elementi, la regia di Luca Ricci crea una scenografia immaginaria creata dalle voci del villaggio registrate e riascoltate da Thomas con maniacale ritualità, tenendo il pubblico sospeso tra divertita adesione al personaggio e inquieta attesa.
Ore 21.00
- inizio spettacolo
Ore 20.30
- Aperitivo prima dello spettacolo "Il sapore delle Migrazioni". Degustazione al termine dello spettacolo.
Prenotazioni al Tel. 0763.340493

 

12/04/13 ORVIETO Teatro Mancinelli
RAEP - Racconto del presente.
Con Tiziano Panici, Mauro Santopietro
di Mauro Santopietro, Finalista Premio Scenario per Ustica 2011 - Menzione Speciale 11°Festival delle Resistenze, Premio Museo Cervi e con Sina Habibi, musiche dal vivo Sina Habibi, disegno luci Alessandro Calabrese, progetto visivo Andrea Giansanti, prod. Ar.Tè Stabile d’Innovazione.

Il tema affrontato è molto attuale: il lavoro. Il problema della sicurezza "del" e "nel" lavoro. Problema visto dagli occhi di un operaio deceduto sul proprio posto, ma soprattutto dagli occhi di uno studente imbrigliato nelle redini di un sistema che non offre garanzie. Attraverso un lungo rap le rime recitate da Tiziano Panici e Mauro Santopietro verranno colorate dagli ambienti visivi realizzati da Andrea Giansanti e dalle note composte e eseguite dal vivo da Sina Habibi. Nello scegliere il linguaggio dei personaggi l’autore Mauro Santopietro ha creato nel testo una musicalità, un rap appunto, affidandosi al dialetto romano considerato nella specifica circostanza di messa in scena un efficace strumento di rappresentazione. La musicalità data da assonanze ed immagini create non è però sufficiente a farne una drammaturgia; per questo si è cercato di trasformare le dinamiche di suono della parola in dinamiche di senso e di rapporto nella parola. RaeP vuole essere quindi una esplorazione sul linguaggio, dove non solo corpo e parola, ma anche luce e scenografia, diventano scrittura scenica. La trama prende spunto da due articoli di cronaca: "Uno studente decide di suicidarsi presso la stazione della metro di Roma Tiburtina (11-2009)" e "Un operaio muore scivolando in un dirupo nel tratto ferroviario Roma-Napoli (09-2009)". Dalla relazione dei due personaggi emergerà l’impossibilità per la nostra società di risolvere i problemi senza far appello all’aggregazione.
Ore 21.00
- inizio spettacolo
Ore 20.30
- Aperitivo prima dello spettacolo "Il sapore delle Migrazioni". Degustazione al termine dello spettacolo.
Prenotazioni al Tel. 0763.340493

 

14/04/13 ORVIETO Teatro del Carmine
MURO vita di NOF4, astronautico ingegnere minerario nel sistema mentale, con Ciro Masella
di Francesco Niccolini, Laura Montanari e Fabio Galati, con la collaborazione di Luigi Rausa e Filippo Quezel e con Marco Brinzi, Simone Martini, Riccardo Olivier, drammaturgia e regia Ciro Masella, coprod. KanterStrasse Teatro - Uthopia/tra Cielo e Terra - Comune di S. Giovanni Valdarno con il sostegno di Regione Toscana.

Colonnello astrale, ingegnere astronautico minerario, scassinatore nucleare. Si firmava NOF4, stava per Nannetti Oreste Fernando, 4 invece per i posti in cui è stato rinchiuso: un orfanotrofio, un carcere, due manicomi. Uno di questi ultimi a Volterra. Arriva nel 1959. E’ stato arrestato a Roma per oltraggio a pubblico ufficiale e assolto per infermità mentale. La diagnosi per lui è: psicotico grave. Finisce nel padiglione Ferri, dove si trovano persone che hanno avuto guai con la giustizia. Lì ci resta, con qualche breve spostamento all’interno del manicomio, fino alla chiusura della struttura per la legge Basaglia. Muore nel 1994 in una casa famiglia a Volterra. NOF4 voleva scrivere, non gli davano penne e fogli. Allora lui comincia a incidere sui muri esterni del padiglione. Ha lasciato centottanta metri di pensieri incisi. Pensieri che fanno tremar le vene e i polsi. Per dolore, follia, solitudine e bellezza.
Ore 21.00
- inizio spettacolo
Ore 20.30 - Aperitivo prima dello spettacolo "Il sapore delle Migrazioni". Degustazione al termine dello spettacolo.
Prenotazioni al Tel. 0763.340493

 

19/04/13 ORVIETO Teatro Mancinelli
IAGO, con Roberto Latini
Concerto scenico con pretesto occasionalmente shakespeariano per voce dissidente e musica complice di Roberto Latini e Gianluca Misiti, musiche originali Gianluca Misiti, luci Max Mugnai, prod. Fortebraccio Teatro.

Iago è una riscrittura dell’Otello di Shakespeare. O meglio, un modo diverso di suonare parti del testo. Pensato come un concerto, lo spettacolo è un lavoro sulla parola, nel confine tra il senso e il suono, con Shakespeare come pretesto; un approfondimento dell’architettura della tragedia del Moro di Venezia, per evidenziarne gli snodi fondamentali. Iago è la riproposizione, in rinnovata veste sonora, di un precedente lavoro della compagnia, di circa dieci anni prima. Dal ragno che tesseva la tela per intrappolare il moscone nero, si passa ora alla recita di Iago. Semplicemente, come fosse capace di replicarsi, dalle prove alla messa in scena, destinato, condannato, al piacere di un inganno. Un modo altro di essere l’autore in scena, il burattinaio di tutta la tragedia e anche il suo primo spettatore. In un teatro apparentemente disarmato.
Ore 21.00 - inizio spettacolo
Ore 20.30 - Aperitivo prima dello spettacolo "Il sapore delle Migrazioni". Degustazione al termine dello spettacolo.
Prenotazioni al Tel. 0763.340493

 

20/04/13 ORVIETO Teatro del Carmine
4:48 PSYCHOSIS, con Elena Arvigo
di Sarah Kane, traduzione Barbara Nativi, musiche Susanna Stivali, regia Valentina Calvani, prod. Associazione M15 e SantaRita Teatro.

Elena Arvigo - attrice con i maggiori registi italiani e internazionali quali Giorgio Strehler, Alvis Hermanis, E. Nekrosius, allieva di Carmelo Bene, Jan Fabre, Carolyn Carlson, Geraldine Baron, Elizabeth Kemp, protagonista anche di cast cinematografici e televisivi quali la serie tv americana Mental, il film Mangia, Prega, Ama con Julia Roberts, La Piovra 10, le fiction Perlasca e Marcinelle - si misura con uno dei testi più assoluti e intimi del teatro contemporanoe mondiale. 4:48 Psychosis è infatti il testamento di Sarah Kane, l’autrice ‘arrabbiata’ inglese - come fu definita la nuova corrente di drammaturgia neo-elisabettiana degli anni ’90 - morta suicida nel 1999, anno di pubblicazione dell’opera, rappresentata per la prima volta nel 2000 al Royal Court di Londra. Una partitura lirica sull’amore e sull’assenza che va oltre ogni possibile definizione, ma che pure, quando il fiume della vita pare attraversato tutto e la barca della speranza respinta al largo, lascia parlare la verità. Elena Arvigo ne è straordinaria interprete, spingendosi fino alle corde più profonde e dando immagini emotive al silenzio.
Ore 21.00 - inizio spettacolo
Ore 20.30 - Aperitivo prima dello spettacolo "Il sapore delle Migrazioni". Degustazione al termine dello spettacolo.
Prenotazioni al Tel. 0763.340493

 

21/04/13 ORVIETO Teatro Mancinelli
PRIMA DI ANDAR VIA
con Giorgio Colangeli
di Filippo Gili e con Filippo Gili, Michela Martini, Vanessa Scalera, Aurora Peres, musiche originali Roberto Angelini,scenografia Francesco Ghisu, luci Beppe Filipponio, costumi Bianca Gervasio, regia Francesco Frangipane, prod. Doppia effe - Il suonatore Jones in collaborazione con Argostudio.

Una bella famiglia unita. Una normale famiglia felice. Una tranquilla cena familiare che si trasforma in tragedia a causa di un inaspettato annuncio. Lo spettacolo rappresenta la prima tappa di un intenso percorso drammaturgico e teatrale in cui si vogliono affrontare grandi temi universali come la vita e la morte, il destino e il libero arbitrio. Qui la morte viene vista come possibilità di salvezza e il protagonista la invoca in nome della libertà e della volontà di poter essere artefice del proprio destino, assumendosi la responsabilità degli effetti devastanti che proprio questa scelta provocherà nelle dinamiche sociali, e in particolare nel luogo in cui si è scelto di focalizzare l’attenzione: la famiglia. Un microcosmo che ci permette, proprio grazie alla riconoscibilità di situazioni familiari quotidiane, di predisporre il pubblico ad un meccanismo automatico d’immedesimazione e di catarsi. Tutto ciò facilitato da un’idea di allestimento che vuole tenere il pubblico dentro la scena, che accompagna lo spettatore per mano dentro la storia stessa e lo induce a condividere le emozioni dei personaggi, tanto da farsi carico delle domande e dei dilemmi che travolgono i protagonisti.
Ore 21.00 - inizio spettacolo
Ore 20.30
- Aperitivo prima dello spettacolo "Il sapore delle Migrazioni". Degustazione al termine dello spettacolo.
Prenotazioni al Tel. 0763.340493


25/04/13 ORVIETO Teatro del Carmine
LA TRILOGIA DEL MONDO STORTO
con Andrea Brugnera
Frammenti d’un mosaicista morto dal freddo di Giuseppe R. Baiocco, musicista Sandro Paradisi, regia Maurizio Panici, prod. Ar.Tè Stabile d’Innovazione.

L’autore ha registrato dalla viva voce di tre dei quattro protagonisti storie di guerra e sopraffazione, poesia e cruda realtà traendone una trilogia che è un affresco di rara suggestione, frutto di ricerche sul campo di matrice antropo/sociologica. Il primo atto, proposto in questa occasione, è Frammenti d’un mosaicista morto dal freddo, la storia di Angelo Costanzi, morto nel campo di concentramento di Mauthausen. La versione narrativa del monologo è stata finalista del Premio Caffè Letterario Moak. Gli altri due atti della trilogia scritta da Giuseppe R. Baiocco sono "Inseguiva il vento pei campi" e "Terra Madre": il primo è la storia di Amedeo Fabrizi, uomo semplice che ha combattuto su fronti contrapposti per scacciare la fame, mettendo in gioco la vita; il secondo racconta, in montaggio alternato, di due concittadini, uno chiuso in campo di concentramento in Germania e l’altro, più piccolo, che ha visto le bizzarrie e le atrocità della guerra dal suo paese, con gli occhi puri e spietati di un ragazzino. Un mondo storto che rivive fra poesia e memoria, nel racconto di protagonisti lontani dalla retorica di regime e dalla vulgata agiografica.
Ore 17.00 - Spettacolo gratuito per gli abbonati
"Il sapore delle Migrazioni". Degustazione al termine dello spettacolo.
Prenotazioni al Tel. 0763.340493

01/05/13 ORVIETO Teatro Mancinelli
Ultimo spettacolo della Rassegna di teatro contemporaneo.
di Patrizia Maltese, regia Enrica Rosso, prod. Associazione Lettori Portatili.

Il posto fisso è monotono, il lavoro non è un diritto, chi non si è ancora laureato a 27 anni è uno sfigato e gli studenti universitari fuoricorso sono un costo sociale e, se lavorano, dovrebbero scegliere il part-time. Sono alcune "perle di saggezza" elargite negli ultimi tempi all’Italia da salvare, ma il lavoro, quello vero, quello che dà dignità, sancito dall’articolo 1 della Costituzione Italiana, lo hanno già ammazzato. C’è tutto questo in Trovalavoro, un lavoro per trovare lavoro: drammatica ricerca fra gli annunci on-line (riportati, di proposito, con una serie di raccapriccianti e/orrori di grammatica e di ortografia), compiuta per mesi da una donna del Sud disoccupata, "a partire dal sé", per arrivare a una conclusione, ossia che se sei una persona qualificata il lavoro te lo scordi. E che, anzi, essere qualificati è un demerito, un ostacolo: perché se sei qualificato c’è pure il caso che debbano pagarti come meriti. Il testo di Trovalavoro, nato come racconto-pamphlet di denuncia, è diventato poi il copione di uno spettacolo teatrale.

Alle
ore 18.00
, Ridotto del Teatro Mancinelli - Dibattito pubblico aperto alla cittadinanza sulla tematica del lavoro e dei nuovi lavori per i giovani
ore 20.30 - Aperitivo prima dello spettacolo "Il sapore delle Migrazioni". Degustazione al termine dello spettacolo. Prenotazioni al Tel. 0763.340493
ore 21.00
- Spettacolo fuori abbonamento.

Info: ArTè Teatro Stabile d’Innovazione - Ufficio Stampa & Comunicazione Tel. 0763.340422 - Cell. 338.9795570
e-mail:
promozione@teatromancinelli.it www.teatromancinelli.it

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