Radio Europa

Radio Europa
da Venerdì 13/06/2014 a Domenica 15/06/2014
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Nel corso del 2013 è nata l'idea di realizzare a Perugia, candidata a capitale europea della cultura per il 2019, La Festa di Radio3: tre giorni di musica, spettacolo, idee e parole nel palinsesto di Radio 3, in diretta dal capoluogo umbro. Per tre giorni Radio3 sarà RADIOEUROPA, in diretta da Perugia. La Regione Umbria ha ritenuto l'iniziativa una grande opportunità e così, eccezionalmente, l'edizione 2014 di Umbrialibri si svolge a giugno, dal 13 al 15.

Si tratta, certo, di una festa, quella di Radio3, per la comunità degli ascoltatori della radio dovunque essi vivano, ma, quest'anno, anche per i cittadini di Perugia e dell'Umbria, nonché, in particolare, per gli amici di Umbrialibri. Da un lato, ci sarà la possibilità di partecipare di persona a incontri con taluni protagonisti di primo piano della culturaitaliana e, dall'altro, raccontare a chi ascolta da tutta Italia l'Umbria e Perugia. Saranno quindi in onda il dinamismo, i progetti e gli slanci culturali di una città che aspira ad accentuare sempre di più il suo profilo europeo, a partire dalla produzione editoriale locale.

Umbrialibri è , infatti, una manifestazione di promozione della cultura e della lettura nata nel 1995 come piccolo salone del libro dell'editoria regionale, che nel corso degli anni è divenuta un evento culturale di rilievo nazionale, arricchito da tante iniziative: mostre, laboratori, presentazioni, dibattiti, lezioni magistrali, seminari e confronti su temi e questioni di grande attualità e di rilevanza nazionale e internazionale, con la partecipazione di scrittori, giornalisti, studiosi e intellettuali di prestigio.
Tuttavia, ha sempre confermato il pieno coinvolgimento degli editori umbri nella duplice veste di espositori e promotori culturali delle proprie proposte editoriali. Così, in una situazione di grave difficoltà economica generale, che coinvolge anche il comparto editoriale e tipografico, resta più che mai necessario concorrere a valorizzare la produzione culturale regionale.

A questo aspetto teniamo particolarmente perché, diversamente dalle altre manifestazioni dedicate al libro, che sono numerose e distribuite sull'intero territorio nazionale, Umbrialibri vuole mantenere un forte legame tra la produzione culturale regionale e la cultura nazionale e internazionale, nella convinzione che questa relazione aiuta a mantenere salde le radici culturali, ma soprattutto ad ampliare relazioni di influenza.

L'idea di cultura a cui Umbrialibri fa riferimento è riconducibile all'esigenza di universalizzare il particolare, nel senso di considerare accrescimento e alimento culturale ogni propensione a generalizzare esperienze e attività che, pur nascendo in un contesto particolare e provinciale, l'Umbria, in questo caso, coltivano una vocazione universale.
Una cultura che esalta il localismo è per vocazione provinciale, mentre una cultura che si interroga e approfondisce le proprie radici, le proprie particolarità e peculiarità per comunicarle a chi non le conosce traduce il proprio dialetto in lingua.

Dante nel momento nel quale scrive la Divina Commedia in volgare sa che sta rifiutando la lingua universale di allora, che era il latino, per coltivare la vocazione universale di quella lingua volgare parlata nella sua città. Eduardo De Filippo fa del dialetto napoletano una lingua del teatro italiano.

Per questa ragione la piccola editoria regionale, se e quando sa farsi lavoro artigianale di qualità, produce più cultura rispetto a settori della grande editoria che inseguono successi editoriali senza qualità.
La parte espositiva di Umbrialibri è dedicata alle più recenti produzioni degli editori umbri, che hanno avuto l'intelligenza e l'orgoglio di proporsi come artigiani del libro in un mondo editoriale fagocitato dalla necessità dei grandi numeri, dall'inseguimento del noto, dalla standardizzazione della qualità editoriale e grafica.
Molti editori umbri, consapevoli di non poter competere su queste strade, piuttosto che smettere di camminare, hanno cercato ciascuno un proprio sentiero, confidando nella esigenza, che comincia a essere di nuovo avvertita da molti, di riprendersi tempo, anche con la lettura.
Da questa ricerca, che tocca la storia e la cultura della nostra regione, ma anche la sensibilità per l'arte e la letteratura, lo scavo delle radici della civiltà, che in Umbria ha lasciato importanti sedimentazioni, sono scaturiti libri di grande qualità artigianale e sorprese culturali.

Europa è la parola scelta da Rai Radio 3 per la sua festa e che Umbrialibri condivide.
Il riferimento all'Europa non è, in questo caso, l'individuazione di un tema, ma la contestualizzazione di un evento che si pensa, si colloca e si riferisce all'Europa come dimensione culturale, spazio geografico e politico comune, luogo di incontro e confronto di culture e popoli.
Artisti italiani, di diversi Paesi europei, indiani, africani si incontrano e si esibiscono nel Teatro Pavone, in Piazza della Repubblica e in Piazza IV Novembre con i suoni e le voci che, nati altrove, vivono dentro il nostro orizzonte culturale e musicale.
Rappresentanti delle Capitali Europee della cultura di Francia 2013, Lettonia 2014, Svezia 2014, Repubblica Ceca 2015, Polonia 2016, Malta 2018 e capitali Europee dei Giovani di Grecia 2014 e Romania 2015, si incontrano a Perugia il 14 giugno nella Fondazione Perugiassisi 2019 per discutere della rete culturale europea.

La Commissione Europea Rappresentanza in Italia organizza un incontro tra intellettuali italiani e europei per discutere sull'Europa a partire dal libro di Thierry Vissol E' tutta colpa dell'Europa, pubblicata dall'editore Donzelli.
L'allievo del grande storico dell'arte Ernst Gombrich, John Onians, si confronterà con il sovrintendente di Pompei Massimo Osanna su una nuova ipotesi di lettura delle sculture ellenistiche proposta da Alessandro Celani in un libro edito da Aguaplano-officina del libro.
I cinque finalisti del Premio Strega, che saranno selezionati l'11 giugno, saranno a Perugia per un incontro con il pubblico dei lettori.
Sono queste solo alcune delle tante iniziative che animeranno i giorni di Umbrialibri e della Festa di Radio3.
L'Europa che ha eletto il nuovo Parlamento il 25 maggio è già da tempo una Istituzione che ci comprende, ma solo i popoli che la abitano e gli individui che l'attraversano saranno in grado di spostare un millimetro in là quel piccolo o grande pezzo di destino che ci accomuna.

La Festa di Rai Radio 3 e Umbrialibri offrono dal 13 al 15 giugno tre giorni pieni di incontri, spettacoli e approfondimenti tematici nei quali la parola Europa ci auguriamo potrà guadagnare un briciolo di senso in più.

Per il Programma:

www.umbrialibri.com/?page_id=5483

Per informazioni:

www.umbrialibri.com

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