Sandro Becchetti. Volti dall'Umbria e dall'Europa

Sandro Becchetti. Volti dall'Umbria e dall'Europa

Sala Podiani della Galleria Nazionale dell'Umbria, Palazzo dei Priori, Corso Vannucci, 19 - PERUGIA
29 giugno-20 ottobre - PROLUNGATA FINO AL 27 OTTOBRE 2013

mostra fotografica Sandro Becchetti, a cura di Alberto Mori

COMUNICATO STAMPA: La mostra “Sandro Becchetti. Volti dall'Umbria e dall'Europa”, curata da Alberto Mori e promossa dal Comune di Perugia, dal MIBAC - Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell'Umbria e Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici dell'Umbria e dalla Regione Umbria, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, propone un viaggio fotografico nella storia della cultura del nostro Paese, scandito dai volti di personaggi, noti e meno noti, della politica, dello spettacolo, dello sport, etc., ritratti in oltre quaranta anni di attività del fotoreporter romano per quotidiani, periodici, agenzie di stampa nazionali e per riviste internazionali e televisioni. In Umbria - dove affondano le sue radici familiari (“… contadini umbri scappati dalla miseria dell'Appennino per approdare alla miseria della campagna romana” cit.) - in Italia, in Europa, Becchetti non ha lavorato solamente su ordinazione ma partecipando, scavando, cogliendo l'essenziale di una situazione, di un atteggiamento, entrando in sintonia con volti che in quel momento comunicavano la propria anima al resto del mondo. Sguardi, particolari dell'abbigliamento o della corporeità, focus sul mondo del lavoro, sulla partecipazione sociale, sulle situazioni di disagio che non sono solamente umane ma anche degli animali e perfino di città. Il percorso espositivo, che si snoda tra la Sala Podiani e gli ambienti adiacenti, spazi destinati alle esposizioni temporanee della Galleria Nazionale dell'Umbria, è suddiviso in sei aree distinte ma allo stesso tempo collegate da un unico filo conduttore, sottilmente presente nella produzione dell'artista, rappresentato dal suo rapporto con l'Umbria, terra di origine, di passaggio e di approdo, dove aveva deciso di fissare anche la dimora dei suoi ultimi anni. Tre fotografie di grande formato, all'ingresso della mostra, accolgono il visitatore disvelando l'universo iconografico di Becchetti, fatto di situazioni, volti e paesaggi da immortalare: la prima, una sedia vuota immersa in un singolare chiaroscuro, rappresenta un omaggio al Maestro, recentemente scomparso; a seguire, la sagoma dello scultore Ceroli (fotografato al tramonto sul tetto della propria abitazione) sembra indicare la direzione da prendere. Il volto pop di un manifesto di Moira Orfei conclude questa prima area. All'Umbria è in particolare dedicata la seconda sala (anche se altre foto dedicate alla regione sono disseminate nel percorso) e la parete di chiusura della mostra, a simboleggiare proprio il punto di partenza e di arrivo dei Becchetti. Nelle altre sale trovano posto alcuni significativi scatti che maggiormente hanno segnato la carriera e, prima ancora, la vita personale del fotografo; viene così esposta la prima delle due vere e proprie gallerie di ritratti di personaggi noti: Pasolini, Oz, Alberti, Stefanini, Maraini e tanti altri. Questi “protagonisti” sono raccontati da Becchetti non solo tramite l'immagine, mai banale e a tratti velata di una bonaria e sottile ironia, ma anche attraverso delle brevissime frasi che ricordano il momento dell'incontro e contribuiscono a fissare le impressioni di quella relazione spesso breve, quasi sempre significativa e singolarmente aderente all'immagine che le corrisponde. Nella quarta sala è documentata la realtà quotidiana nei suoi aspetti positivi, unitamente ad alcuni volti noti. La quinta e la sesta sala comprendono invece altri personaggi dell'arte, della cultura, della politica, con riflessioni su diverse situazioni di disagio, in Italia e all'estero dalla metà degli anni Sessanta ai giorni nostri. Nella sala numero sette trova spazio la seconda galleria dei ritratti di uomini ”illustri”. Così Andy Warhol, Renato Balestra, Francesco De Gregori, Dustin Hoffman, Gian Carlo Menotti intento a parlare con Romolo Valli e tanti altri personaggi della politica, della cultura, dello spettacolo, della letteratura si mostrano agli occhi del visitatore attraverso immagini non convenzionali che rivelano aspetti personali, relazionali, professionali fuori dalla formalità della “posa”. La mostra prosegue al piano superiore con la documentazione di quegli anni romani in cui inizia il delicato periodo delle contestazioni, degli scontri sociali, delle dure contrapposizioni politiche che segnano la trasformazione della società occidentale; in giro per l'Italia e l'Europa il suo attento occhio ha saputo cogliere spunti altrettanto significativi, aprendo l'obiettivo non solo alla contemporaneità di cui è stato testimone ma anche a una più profonda interiorità. Integra perfettamente il percorso espositivo una sequenza video di ulteriori immagini, che contribuiscono ad approfondire l'iter artistico di Sandro Becchetti e, in chiusura, una recente intervista realizzata da Valentina Gregori (produzione: Associazione Down Town in collaborazione con Galleria DA.CO. di Terni).

PROFILO BIOGRAFICO: Sandro Becchetti è stato un fotografo professionista nato a Roma ma di origini umbre (Pascelupo). Ha collaborato con le maggiori testate giornalistiche italiane come La Repubblica, Il Messaggero, L'Unità, Paese Sera, L'Espresso, Il mondo, Secolo XIX, L'Astrolabio, L'altra Italia, Sipario e con uffici stampa di partiti e sindacati. Sue foto sono apparse su Life e Liberation e sono presenti negli archivi di France Presse, BBC e RAI, oltre che in collezioni private. Nel 1980, dopo aver completato un lungo lavoro sulla campagna romana, ha interrotto volontariamente la propria attività per dedicarsi ad altro. In quel periodo ha pubblicato sulla rivista letteraria Nuovi Argomenti, diretta da Alberto Moravia, un racconto dedicato al mondo contadino. Da allora, per quindici anni, si è occupato prevalentemente dell'arte del legno e ha collaborato sporadicamente con la televisione per la scrittura di soggetti per fiction. Riprende l'attività di fotografo nel 1995 con un rinnovato interesse per la vita romana, da cui nasce un archivio vastissimo dedicato alla Capitale in tutti i suoi aspetti. Molte, negli anni, le gallerie pubbliche e private che hanno esposto sue foto in mostre personali o collettive: Nuova Pesa e Acta di Roma, Cinecittadue Arte Contemporanea di Roma, König di Stoccarda, Galleria Scarbata di Lipsia, Biblioteca Malatestiana di Cesena, le gallerie delle Stazioni Centrali di Roma, Milano e Venezia, l'Archiginnasio di Bologna, il Museo in Trastevere di Roma, la Fondazione Italiana per la Fotografia di Torino, Festivaletteratura di Mantova, Festival Internazionale della Fotografia di Savignano, FotoLeggendo, Museo d'Arte Moderna di S. Etienne, GAM di Torino. Nel 2009 il suo libro Protagonisti vince il premio Marco Bastianelli per il miglior libro fotografico dell'anno. Nel 2010 ha esposto a ROMA '60 e ha partecipato alla XV esposizione fotografica di San Pietroburgo, nell'ambito di una collettiva curata da Daniela Trunfio per la PHOTO Ltd. Nell'ottobre 2012, il Fucecchio Foto Festival lo ha omaggiato con una mostra monografica dedicata ai ritratti di personaggi famosi. La sua attività è documentata nel volume della Storia d'Italia Einaudi dedicata a L'immagine fotografica 1945-2000, in pubblicazioni specialistiche come Popular photography, Photo, Progresso fotografico e Storia fotografica di Roma 1963-1974. Nel 2007 è stato inserito tra i “5062 italiani notevoli” del Catalogo dei viventi, edito dal Marsilio. Suoi ritratti sono stati acquisiti dalla Galleria d'Arte Moderna di Torino e dal Museo di Arte contemporanea di Rivoli (TO). Tornato in Umbria, ha vissuto per qualche anno a Lugnano in Teverina dove si è spento il 5 giugno 2013.

Il curatore: La mostra è curata da Alberto Mori, profondo conoscitore della storia e della cultura perugina, che da molti anni organizza incontri, presentazioni di libri e piccoli eventi. Ha curato, da solo e in collaborazione, importanti esposizioni fotografiche e documentarie relative alla narrazione dell'evoluzione storica urbana, non solamente a Perugia, tra le quali si segnalano: Fotoreporter Perugia 1978-2010, in collaborazione con Federico Fioravanti e Alvaro Fiorucci, Museo civico di Palazzo Penna, Perugia, dal 21 marzo al 16 maggio 2010; Un viaggio nel tempo e nella memoria, Magione e i luoghi del Trasimeno nelle foto di Girolamo Tilli e Giuseppe Giugliarelli, Torre dei Lambardi - Magione, dal 6 maggio al 10 luglio 2011; La Memoria nei cassetti, Perugia 1944-1970, in collaborazione con Luigi Petruzzellis, Museo civico di Palazzo Penna, dal 27 novembre 2011 al 4 marzo 2012.

Promotori Comune di Perugia, MIBAC - Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell'Umbria, Regione dell'Umbria
Organizzazione Ufficio stampa e Servizi Educativi: Sistema Museo

Orario: fino al 30 settembre tutti i giorni dalle 9.30 alle 19.30 (chiusura biglietteria ore 18.30)
dal 1 ottobre tutti i giorni dalle 9.30 alle 19.30; chiuso lunedì

Biglietti: (Mostra+ Galleria Nazionale dell'Umbria) intero 8,00 euro
(Mostra+ Galleria Nazionale dell'Umbria) ridotto 5,00 euro
visitatori in età compresa tra 18 e 25 anni* (*riservato ai cittadini europei e di Paesi con regime di reciprocità); gratuito: minori di 18 e maggiori di 65 anni* (*riservato ai cittadini europei e di Paesi con regime di reciprocità) diversamente abili con accompagnatore e possessori della Card Perugia Città Museo

Catalogo Mostra: Silvana Editoriale Milano // Pagine 128 // Lingua Italiano // Prezzo Euro 25,00

Info: Call Center 199 151 123 (Il costo della chiamata da telefono fisso di Telecom Italia, senza scatti alla risposta indipendentemente dalla distanza, è di 10 centesimi al minuto IVA inclusa tutti i giorni 24/24 h. Per le chiamate originate da rete di altro operatore, i prezzi sono forniti dal servizio clienti dell'operatore utilizzato)

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