Teatro della Concordia - L'Importanza di Essere Ernesto

Teatro della Concordia - L'Importanza di Essere Ernesto
Marsciano (PG)
La Compagnia dei Giovani del Teatro Stabile dell’Umbria si cimenta con la messinscena del celebre testo di Oscar Wilde. La regia è affidata ad Antonio Latella, uno degli artisti più innovativi e stimati del mondo teatrale.

“Più leggo le parole di Wilde e più sento la necessità di “stare in ascolto”; ascolto la sferzante banalità, ascolto i tanti doppi sensi, ascolto la leggerezza, ascolto l’ironia, ascolto la cattiveria. Ascolto lo sfidarsi di fioretto, dove la “toccata” è un’abilità donata all’esperto della parola; tutto ciò che viene detto è per ottenere una risposta, una difesa, un attacco, un affondo programmato da chi parla. Con Wilde imparo ad ascoltare ciò che viene omesso, il non detto; comprendo che il vero dialogo non è nelle parole dette, ma in quelle nascoste abilmente dietro i suoi personaggi.”
Antonio Latella


da Oscar Wilde
regia Antonio Latella
traduzione e adattamento Federico Bellini
con Francesco “Bolo” Rossini, Caroline Baglioni, Edoardo Chiabolotti, Vittoria Corallo, Caterina Fiocchetti, Stefano Patti, Jacopo Pelliccia, Samuel Salamone, Giulia Zeetti
scene Giuseppe Stellato
costumi Graziella Pepe
luci Simone De Angelis
musiche Franco Visioli
assistente alla regia Brunella Giolivo
una produzione Teatro Stabile dell’Umbria, Fondazione Brunello e Federica Cucinelli



mer 20 gen 2016 - ore 21:00


 
mer 20 gen 2016 - ore 21
Info e Biglietteria:
- Ufficio Cultura Comune di Marsciano Tel. 075 8747247 da tre giorni prima dello spettacolo è possibile prenotare i biglietti telefonicamente tutte le mattine dalle 9:00 alle 12:00 e giovedì dalle 16:00 – 18:00.
- Botteghino Teatro della Concordia tel. 075 8748403 dal giorno prima dello spettacolo dalle 17:30 alle 19:30
- Botteghino Telefonico giorni feriali ore 16:00-20:00 - 075 57542222

la Compagnia dei Giovani del Teatro Stabile dell’Umbria si cimenta con la messinscena del celebre testo di Oscar Wilde. La regia è affidata ad Antonio Latella, uno degli artisti più innovativi e stimati del mondo teatrale. “Più leggo le parole di Wilde e più sento la necessità di “stare in ascolto”; ascolto la sferzante banalità, ascolto i tanti doppi sensi, ascolto la leggerezza, ascolto l’ironia, ascolto la cattiveria. Ascolto lo sfidarsi di fioretto, dove la “toccata” è un’abilità donata all’esperto della parola; tutto ciò che viene detto è per ottenere una risposta, una difesa, un attacco, un affondo programmato da chi parla. Con Wilde imparo ad ascoltare ciò che viene omesso, il non detto; comprendo che il vero dialogo non è nelle parole dette, ma in quelle nascoste abilmente dietro i suoi personaggi.” Antonio Latella

 

da Oscar Wilde
regia Antonio Latella
traduzione e adattamento Federico Bellini
con con Francesco “Bolo” Rossini, Caroline Baglioni, Edoardo Chiabolotti, Vittoria Corallo, Caterina Fiocchetti, Stefano Patti, Ludovico Rohl, Samuel Salamone, Giulia Zeetti
scene Giuseppe Stellato
costumi Graziella Pepe
luci Simone De Angelis
musiche Franco Visioli
assistente alla regia Brunella Giolivo

una produzione Teatro Stabile dell’Umbria, Fondazione Brunello e Federica Cucinelli

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la Compagnia dei Giovani del Teatro Stabile dell’Umbria si cimenta con la messinscena del celebre testo di Oscar Wilde. La regia è affidata ad Antonio Latella, uno degli artisti più innovativi e stimati del mondo teatrale. “Più leggo le parole di Wilde e più sento la necessità di “stare in ascolto”; ascolto la sferzante banalità, ascolto i tanti doppi sensi, ascolto la leggerezza, ascolto l’ironia, ascolto la cattiveria. Ascolto lo sfidarsi di fioretto, dove la “toccata” è un’abilità donata all’esperto della parola; tutto ciò che viene detto è per ottenere una risposta, una difesa, un attacco, un affondo programmato da chi parla. Con Wilde imparo ad ascoltare ciò che viene omesso, il non detto; comprendo che il vero dialogo non è nelle parole dette, ma in quelle nascoste abilmente dietro i suoi personaggi.” Antonio Latella

 

da Oscar Wilde
regia Antonio Latella
traduzione e adattamento Federico Bellini
con con Francesco “Bolo” Rossini, Caroline Baglioni, Edoardo Chiabolotti, Vittoria Corallo, Caterina Fiocchetti, Stefano Patti, Ludovico Rohl, Samuel Salamone, Giulia Zeetti
scene Giuseppe Stellato
costumi Graziella Pepe
luci Simone De Angelis
musiche Franco Visioli
assistente alla regia Brunella Giolivo

una produzione Teatro Stabile dell’Umbria, Fondazione Brunello e Federica Cucinelli

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