Visioninmusica - Baptiste Herbin

Visioninmusica - Baptiste Herbin
Venerdì 01/03/2019
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La storia del jazz è costellata di incontri fortuiti, occasionali oppure a lungo pianificati, che hanno portato a suonare insieme musicisti in occasione di concerti, jam session o incisioni discografiche. Una comune conoscenza, ad esempio, è stato il punto di contatto e tramite tra Baptiste Herbin e Massimo Morganti: insieme per la prima volta a Visioninmusica.

Originario di Chartres, Baptiste è stato allievo di Riccardo Del Fra al Conservatorio di Parigi e si è affacciato giovanissimo sulla vibrante scena jazzistica della capitale francese. Qui ha incontrato André Ceccarelli, durante le sue session al jazz club Duc des Lombards. Insieme hanno registrato l’album Brother Stoon, in quartetto con Pierre de Bethmann e Sylvain Romano, ospitando anche Jean Toussaint e Dimitri Dourantonis. Il suo secondo album dal titolo Interférences – in quintetto con Benjamin Henocq, Maxime Fougères, Sylvain Romano e Renaud Gensane – è stato pubblicato nel 2015. Nell’album Dreams and connection (2016), inciso con Ali Jackson, Darryl Hall e Eduardo Farias risuonano suadenti atmosfere brasiliane. La sua musica e il suo stile risentono dell’influenza di Charlie Parker, Cannonball Adderley, Ornette Coleman, Maceo Parker, John Coltrane, della musica tradizionale del Madagascar, ma anche di compositori classici come Debussy, Ravel e Bach.

Proprio i brani di Dreams and connection sono protagonisti del concerto di Herbin e del Massimo Morganti Quartet. Massimo Morganti è docente di trombone jazz presso i conservatori di Rovigo e di Perugia. Dopo aver studiato al Conservatorio Rossini di Pesaro e al Berklee College di Boston ha intrapreso un’intensa attività concertistica, in piccole formazioni e grandi orchestre, collaborando con alcuni dei maggiori musicisti italiani e internazionali: Kenny Wheeler, Bob Brookmeyer, Bob Mintzer, Mike Stern, Fabrizio Bosso, Javier Girotto, Gianluca Petrella, Gianluigi Trovesi, Cristina Zavalloni, Gabriele Mirabassi, Enrico Rava, Aldo Romano, Paolo Fresu e molti altri.

Ma non sarà solamente Morganti a suonare la musica di Herbin, sarà anche quest’ultimo ad interpretare brani originali del trombonista italiano, in un programma assolutamente inedito.
 

Baptiste Herbin, originario di Chartres, ha intrapreso lo studio del sassofono con Jean-Louis Mounier, dedicandosi alla musica jazz sotto la guida di Julien Lourau, Jean-Jacques Rulhmann e, successivamente, di Jean-Charles Richard. Dopo essere stato allievo di Riccardo Del Fra al Conservatorio di Parigi, si è affacciato sulla vibrante scena jazzistica della capitale francese. Qui ha incontrato André Ceccarelli, durante le sue session al jazz club Duc des Lombards. Insieme hanno registrato l’album Brother Stoon, in quartetto con Pierre de Bethmann e Sylvain Romano, ospitando anche Jean Toussaint e Dimitri Dourantonis.

Il suo secondo album dal titolo Interférences – in quintetto con Benjamin Henocq, Maxime Fougères, Sylvain Romano e Renaud Gensane – è stato pubblicato nel 2015. Nell’album Dreams and connection (2016), inciso con Ali Jackson, Darryl Hall e Eduardo Farias risuonano suadenti atmosfere brasiliane. La sua musica e il suo stile risentono dell’influenza di Charlie Parker, Cannonball Adderley, Ornette Coleman, Maceo Parker, John Coltrane, della musica tradizionale del Madagascar, ma anche di compositori classici come Debussy, Ravel e Bach.

Nel novembre del 2012 Herbin ha suonato per Dionne Warwick all’Olympia di Parigi, oltre ad aver collaborato con Keith Brown in Sweet and Lovely (2011), con Aldo Romano in New Blood (2012), con Jeff “Tain” Watts e Manuel Valera in Shona (2014), con Vincent David, Jean-Charles Richard e Stéphane Guillaume in Fireworks (2015), con il Francis Lockwood Quartet in Minton’s Blues (2018).

Oggi Baptiste si dedica anche all’insegnamento, tenendo corsi di perfezionamento in tutto il mondo. Oltre che nel suo paese si è esibito in Belgio, Germania, Inghilterra, Italia, Madagascar, Stati Uniti, Svizzera, Tailandia etc. insieme ad una serie di musicisti di prim’ordine come Glenn Ferris, Alain Jean-Marie, Ralph Bowen, Donald Brown, Kenny Garrett, Jean Toussaint, Mark Gross, Steve Wilson, James Carter, Gary Smulyan, Marcus Gilmore, Stéphane Belmondo, Archie Shepp, Jean-Michel Pilc, Darryl Hall, Franck Avitabile, Pierrick Pedron, Julien Lourau, Enrico Rava, Eric Legnini, Trotignon, Billy Hart, Michael Chéret, Jerry Bergonzi, Stefano di Battista.

Ha accompagnato Charles Aznavour fin nei suoi ultimi concerti


BAPTISTE HERBIN • sassofono
MASSIMO MORGANTI • trombone
ALESSANDRO BRAVO • pianoforte
PAOLO GHETTI • contrabbasso
STEFANO PAOLINI • batteria


AUDITORIUM GAZZOLI, TERNI - Ore 21:30

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